martedì 22 novembre 2022

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Una MammaMatta in attesa di quello sguardo”.

 



Silvia è una MammaMatta nel cuore, nell’intenzione, nell’anima. Ancora non ha incontrato lo sguardo del suo bimbo e nell’attesa ha “provato a scrivere quello che passa per la testa” (e nel cuore).




"Ci sono sguardi che brillano,

sguardi che ridono,

sguardi che interrogano,

sguardi che parlano,

sguardi che ti chiedono aiuto

e sguardi che ti dicono

Lasciami, ce la faccio, posso saltare da solo!”

E ancora sguardi che abbracciano

anche senza bisogno delle braccia,

sguardi che rassicurano,

sguardi che accolgono,

che sanno amare e prendersi cura.

Sguardi che ammirano, si meravigliano, scoprono, cercano.

Sguardi tristi, inquieti, arrabbiati con il mondo.

Sguardi che chiedono attenzione, parole, gesti, abbracci,

sguardi che ti “annusano” e ti sfidano,

sguardi che han bisogno di tempo per trovare una

luce, anche fioca ma che sia una luce vera.

Lo sguardo non mente, a quello mi rivolgo dove le

parole non trovano strade.


Il mio desiderio più grande sei tu, ancora non esisti

ma a te rivolgo tutti i miei pensieri.

Ecco cosa desidero.

In attesa del tuo sguardo”.


Silvia (Una MammaMatta in attesa di quello sguardo)











giovedì 17 novembre 2022

APPELLO AFFIDO: SOS genitori affidatari, single e in coppia

                                                           APPELLO AFFIDO 17.11.2022






APPELLO AFFIDO

Aperto a: genitori affidatari SINGLE o in coppia

Territorio di riferimento: Umbria e regioni limitrofe

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Diego è un bimbo di 9 anni appena compiuti il cui caso è arrivato all’attenzione dei servizi sociali già da vari anni quando, entrato in comunità, il piccolo mostrava di avere un carattere ribelle e indisciplinato, lasciandosi andare a frequenti scatti d’ira.

In questi ultimi anni è stato svolto un lavoro psicologico e socio-sanitario di accompagnamento per aiutare Diego a raggiungere un maggiore autocontrollo, ad avere capacità di introspezione e ad elaborare strategie per le diverse situazioni in cui si trovi ad agire.

Oggi Diego frequenta la 4° elementare, presenta un deficit cognitivo, ha la 104 comma 3, il suo ritmo di apprendimento è un po’ più lento, ha una scarsa produzione verbale che lo porta a momenti di frustrazione ma di fondo non presenta problemi né con gli insegnanti, né con i pari.

Diego è un bimbo allegro e socievole, gli piace uscire e fare passeggiate, mangiare il gelato, andare in piscina.

Ha un papà che vede ogni 15 giorni al quale è molto legato e i loro incontri sono sempre molto tranquilli.


Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, in Umbria e regioni limitrofe, genitori affidatari, anche single (purché formati dai servizi territoriali competenti), consapevoli dei limiti e dei vissuti di Diego, capaci di garantirgli una routine familiare chiara e adattabile ai suoi bisogni, e anche il mantenimento dei rapporti con il papà.



Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.

domenica 13 novembre 2022

A GENNAIO XV° EDIZIONE ONLINE DEL PERCORSO M'AMA DI PREPARAZIONE ALL' AFFIDO

 


Sono aperte le iscrizioni alla XV° edizione ONLINE del Percorso in-formAFFIDO Presto...che è tardi! aperto a tutti gli aspiranti affidatari (o ai semplici interessati al tema) dell’intero territorio nazionale: persone singole e coppie, sposate e non, etero e omosessuali.

Il corso Online, a numero chiuso, è previsto per Gennaio 2023, chi fosse interessato a partecipare può già prenotarsi scrivendo a:percorsimama@gmail.com

Organizzato dall'associazione M'aMa-Dalla Parte dei Bambini (La Rete delle MammeMatte), il percorso di preparazione all'affido familiare (su piattaforma gratuita Zoom) prevede, nella prima settimana di Gennaio 2023, un primo incontro conoscitivo individuale di 30 minuti (giorno e orari da concordare privatamente). Seguiranno tre incontri tematici, in gruppo, di tre ore ciascuno dalle ore 18.00 alle 20.30 condotti da professionisti M’aMa e non, tutti esperti del settore.

Il corso sarà condotto dall’avv. Emilia Russo, Presidente M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, e dalla dr.ssa Karin Falconi, Vice presidente M’aMa, consulente familiare specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria.


Interverranno:

avv. Roberta Mallamaci, Giudice Tribunale Catanzaro;

dr.ssa Valeria Santarelli, Assistente sociale Asl Latina.


In conclusione del percorso la risorsa riceverà un attestato di partecipazione e se richiesto M'aMa la affiancherà nella ricerca del Servizio sociale territoriale al fine di rientrare nel database delle famiglie affidatarie.

Per info e prenotazioni:percorsimama@gmail.com



venerdì 11 novembre 2022

APPELLO AFFIDO: SOS genitori affidatari, single e in coppia etero e omosessuale

                                                   APPELLO AFFIDO 11.11.2022




APPELLO AFFIDO

Aperto a: genitori affidatari SINGLE, in coppia etero e OMOSESSUALE

Territorio di riferimento: Friuli, Emilia Romagna e Toscana

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Clio è una ragazzina di 16 anni che da alcuni anni vive in una comunità del Nord Italia dopo che entrambi i suoi genitori si sono ammalati senza poter essere più in grado di occuparsi di lei.

Fino a due anni fa Clio ha fatto tanta fatica ad accettare il cambiamento, a tal punto da arrivare a soffrire di disturbi alimentari e ad allontanarsi dalla comunità all’insaputa degli operatori. Le fughe dalla struttura non sono più avvenute negli ultimi anni, e per il malessere alimentare Clio ha fatto un grande percorso di consapevolezza.

Clio tra l’altro è una ragazzina con ottime risorse, è matura, è bilingue (parla correttamente sia l’italiano sia il tedesco) e continua ad impegnarsi con determinazione negli studi (nonostante abbia problemi diagnosticati di concentrazione).



Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna o Toscana, genitori affidatari (single o in coppia etero o omosessuale purché formati dai servizi territoriali competenti), disponibili a garantire il mantenimento del legame periodico con la famiglia di origine.




Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.

lunedì 7 novembre 2022

PARTE A DICEMBRE IL PERCORSO DI PREPARAZIONE ALL' ADOZIONE DELLE MAMMEMATTE

 



E VISSERO FELICI E...CONTENTI?!

informADOZIONE

Tutto quello che avresti voluto sapere sull’Adozione ma non hai mai osato chiedere



Il percorso è un momento di riflessione per gli aspiranti genitori adottivi in procinto di depositare (o che abbiano già depositato) la domanda di disponibilità all’adozione nazionale o/e idoneità all’adozione Internazionale presso il proprio Tribunale per i Minorenni.

L’Attesa può rivelarsi fondamentale per lavorare su di sè, sulla coppia, sulla preparazione dello spazio (fisico e mentale) di un figlio in arrivo, e sui passaggi burocratici da affrontare.

ll minore immaginato è diverso da quello reale?

La coppia come si trasforma con un figlio?

I figli già presenti in famiglia come e quando coinvolgerli nel progetto?

Come si presenta la domanda di adozione?

Come scegliere l’Ente?

Il percorso si articola in tre incontri di gruppo, online, su piattaforma Zoom, di complessive 9 ore, precedute da un incontro conoscitivo di coppia della durata di 30 minuti, sempre online.

A fine percorso, solo ed esclusivamente alle famiglie che avranno partecipato a tutti e tre gli incontri di gruppo, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.



PROGRAMMA


PRIMO INCONTRO


Senza filtri e senza giudizio

Incontro conoscitivo di coppia


SECONDO INCONTRO


Presa di coscienza: diventiamo genitori adottivi.

Testimonianza famiglia adottiva

L'Adozione è una Scelta?

E se ci sono altri figli?


Documenti e colloqui- Adozione Nazionale, Internazionale...o entrambe?

La non idoneità ed eventuale ricorso

Siamo idonei: e ora, cosa fare?


TERZO INCONTRO


I protagonisti: i Figli

Tutti i figli hanno Bisogni Speciali

Il Giudice responsabile del giusto abbinamento


Il Rischio giuridico

Adozione in casi particolari

La scelta dell'ente


QUARTO INCONTRO


La Famiglia si allarga e si trasforma: cosa può succedere ancora?

Testimonianza figlio adottato

Imparare a chiedere aiuto

La ricerca delle origini


M’aMa- La forza della Rete- Gli Appelli





venerdì 21 ottobre 2022

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Mio figlio prova senso di appartenenza verso la sua famiglia di origine”.

 





S. è una MammaMatta che, con amore, come tante altre mamme, ha accolto in adozione suo figlio, un bambino maltrattato, abbandonato, ignorato”, davanti al quale è stato difficile “non pensare almeno per un attimo chi me lo ha fatto fare”. Ma con lui S. ha deciso di accogliere e abbracciare anche il suo vissuto familiare, le sue origini di cui oggi il ragazzino va “fiero, come del senso di appartenenza alla sua famiglia di origine, che nel bene e nel male è stato l’inizio di tutto, ma che soprattutto è un passaggio importante nella costruzione della sua identità”.



Posso definirmi, più che una MammaMatta, una mamma innamorata e guerriera. Ma d’altronde sono la mamma di un ragazzo cresciuto in un paese dove l’inverno è una cosa seria ed ai bambini quando si fanno male gli danno il resto. Se ci aggiungi la prima parte dell’infanzia con genitori alcolisti e la seconda in un orfanotrofio si riesce ad immaginare quanto sia spessa la corazza di mio figlio. E quanto anche io mi sia dovuta corazzare, tra week end sulla neve di una città del lontano est europa, infiniti scali osteggiati da piste ghiacciate, pomeriggi in orfanotrofio e libere uscite con gruppi di bambini al seguito avidi di libertà, attese felici dei loro arrivi in Italia con valigie vuote e le devastanti partenze in cui a rimanere vuote erano le case che i nostri cuccioli avevano riempito di presenza e sentimenti.

L’idea dell’adozione è partita da lui, sotto un lenzuolo tra rabbia e lacrime prima di una partenza. Ho affrontato l’imprevedibile, il percorso dell’idoneità in Tribunale, incontrato persone fantastiche nei servizi e nelle aule, poi la fase atroce del suo paese. Il formalismo crudele non certo facilitato dai documenti sbagliati mille e mille volte in ognuno degli uffici deputati in Italia, il rifiuto di quelli giusti per un colore sbagliato o un timbro sbafato, i termini che scadevano, il primo no, le leggi che cambiavano, la famiglia biologica che si riaffaccia. Ogni volta più difficile separarsi, il contenuto della parola mamma diventa sostanza, entra in circolo e si impone sulla genetica, non ricordo più di non averlo partorito, somiglia a me somiglia al nonno. Mi incontro con la sua famiglia. Sua madre mi abbraccia e mi dice grazie di volergli bene, io ho sbagliato tutto. Suo padre mi guarda con occhi di ghiaccio, gli stessi di mio figlio, sua nonna con occhi tristi. Sua sorella cerca la mia alleanza, ed io la sua. Chissà se questa famiglia poteva essere aiutata, probabilmente sì, ma le restrizioni imposte loro dalla Legge ed il lungo tempo che lui avrebbe dovuto ancora trascorrere in un orfanotrofio senza una mamma, senza essere importante per qualcuno, senza i pericoli della vita in comunità, senza che qualcuno avesse fiducia nelle sue possibilità, non lasciano spazio a ripensamenti. Diventa ufficialmente mio figlio alla vigilia di un freddo Natale di qualche anno fa, non è facile per lui, e neanche per me, lasciare il suo paese, due mesi dopo. I suoi pochi amici ancora in istituto, le mamuske più buone. Prima di partire andiamo a casa della nonna, con il tetto di lamiera, dove si rifugiava di notte quando i suoi genitori diventavano pericolosi, dove non c’è stato un posto per lui ma ci sono le sue foto in salotto e nell’album di famiglia.

Mio figlio ha una scheda sanitaria ed una reputazione da bambino con limitate possibilità di apprendimento, che a scuola veniva lasciato girare nei corridoi perché tanto avrebbe potuto imparare poco. In Italia inizia la scuola con bambini molto più piccoli e piano piano sboccia, e le sue possibilità e capacità si affacciano ogni giorno sovvertendo ogni previsione ed ogni diagnosi. L’intelligenza a volte rimane imprigionata nella paura, nelle privazioni, nel dolore, nel bisogno di non pensare.

Suo padre muore poco dopo il nostro arrivo in Italia. Io piango e lui mi dice “perché sei triste, lui mi ha rovinato la vita, l’ha rovinata a tutti”. Ma io piango per lui, per mio figlio, perché non ha avuto il modo, né lo avrà, neanche di rimproveragli quello che non gli ha dato e anche un po' per quest’uomo che forse è stato anche lui un bambino poco amato. Sua madre ha un’altra vita, non lo cerca, né lui cerca lei. Sua nonna invecchia, si lamenta che lui la chiama poco, inizialmente intervenivo ma adesso lascio a lui gestire il suo rapporto con lei. Quella che non lo molla è sua sorella. Lei vuole un rapporto con lui, lo pretende, lo rimprovera, lo ottiene. Lo rende zio. A volte è intrusiva, giudicante, altre richiedente. Lei non ha avuto una famiglia affettuosa, lei la sua famiglia l’ha costruita dalle ceneri della sua vita e pretende le mie attenzioni, il mio aiuto, vuole in qualche modo essere risarcita anche lei. Viene in Italia, a Milano, con la sua bimba ed una cuginetta di entrambi, di cui si prende cura, ed il suo compagno. Li raggiungiamo, mio figlio conosce sua nipote, cominciamo un cammino come famiglia. Vengono a trovarci a Roma, passiamo insieme una settimana di afosa quotidianità. Lei è rude, raramente abbassa la guardia, ma mi ringrazia e mi confessa che dopo anni sente di nuovo di avere un fratello. La sua bimba mi chiama “babuska”, nonna. Adesso vivono in Polonia e tra due settimane andiamo a trovarli.

Quando è arrivato mio figlio era un giocattolo rotto. Non è facile penetrare le difese di un bambino maltrattato, abbandonato, ignorato. Mettersi in attesa, non cedere alla frustrazione, non arrendersi. Non pensare almeno per un attimo chi me lo ha fatto fare. Non mostrarsi più solidi che compassionevoli. Non cercare di farsi amare elargendo regali piuttosto che attenzione, equilibrio, regole. Non è facile, ancora di più forse, ignorare ed accettare gli scetticismi e le provocazioni di chi non approva o non capisce la tua scelta e vi vorrebbe e vi percepisce diversi da una vera mamma e da un vero figlio.

Mio figlio adesso è sereno. Quando è arrivato in Italia non riuscivo a dargli una carezza neanche durante il sonno, adesso mi abbraccia e mi dice ti amo mille volte al giorno. Mi scrive messaggi con scritto “mamma” solo per imprimere questa parola nel suo quotidiano, per leggerla, per immaginarla. Si sta allineando alla sua età, incerto tra il desiderio di autonomia e la gioia e l’incanto di essere accudito da qualcuno. Si sta pian piano di nuovo allontanando da me, ma stavolta per incamminarsi verso la sua vita da adulto senza vergognarsi ed anzi carico e forte del mio amore, ma anche consapevole e fedele alle sue radici, di cui è fiero, ed al senso di appartenenza alla sua famiglia di origine, che nel bene e nel male è stato l’inizio di tutto, ma che soprattutto è un passaggio importante nella costruzione della sua identità”.


Una MammaMatta











sabato 15 ottobre 2022

APPELLO AFFIDO: SOS genitori affidatari single e in coppia

 APPELLO AFFIDO 15.10.2022




APPELLO AFFIDO

(FAMIGLIA TROVATA!)

Aperto a: genitori affidatari SINGLE e in coppia

Territorio di riferimento: Umbria e regioni limitrofe

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Sara è una bimba di 11 anni sociale e socievole e chiacchierona, alla quale piace giocare e stare con le amichette (anche se studia volentieri!), guardare cartoni animati e serie tv, giocare con il computer e ascoltare musica.

Non le piacciono le verdure e ovviamente ama i dolci e i gelati!

La piccola Sara vive ancora in comunità perché ha fatto molta fatica ad accettare di trasferirsi in una famiglia che non fosse la propria, così ha provato ad avere alcune esperienze di accoglienza ma è riuscita a portarle avanti. 

Oggi, invece, è finalmente pronta e consapevole che crescere in un’altra famiglia non significa allontanarsi o chiudere con la sorella alla quale è tanto legata, così adesso è lei stessa a chiedere una famiglia tutta per lei.



Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, in Umbria o nelle regioni limitrofe, genitori affidatari (single o in coppia, purché senza figli o con figli già grandi), disponibili a garantire il mantenimento del legame con la sorella e ad accogliere Sara nel rispetto della sua storia.



Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.