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domenica 29 giugno 2014

Bambini in affido familiare nel dimenticatoio

Sono dei giorni scorsi i dati diffusi dal Gruppo CRC (Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) sui bambini in affido familiare, cresciuti fuori dalla propria famiglia di origine.

Dati che devono farci riflettere.  

Ebbene su 29.388 minori, 14.991 sono rinchiusi in comunità: 594 in più rispetto ai bambini in affido familiare a coppie, famiglie o genitori single

Il 14% del totale riguarda bimbi in età prescolare da zero ai cinque anni.

Tra l’altro, poi, è paradossale come molti di questi bambini in affido sarebbero già dichiarati adottabili (circa 1.900 di cui il 59% si trova in comunità, e il 41% in affido familiare) eppure, chissà per quale recondito motivo, restano dimenticati nelle comunità o nelle stesse famiglie affidatarie.

E se mai i loro genitori single affidatari (o in coppia), volessero ufficializzare la loro posizione chiedendone l’adozione nazionale (o internazionale), non avrebbero alcun diritto di precedenza sulle altre richieste di adozione. 

Insomma, il bilancio è negativo: tanti i bambini in affido, troppi negli istituti.

C’è evidentemente una netta predilezione italiana per il “parcheggio” dei bimbi nelle comunità.

E se così è - se davvero l’istituto è identificato (per competenza? per professionalità?) nel luogo più adatto (?!) alla crescita dei bambini in affido – allora si rende più che mai necessario definire alcuni punti.

Innanzitutto diventa fondamentale tracciare vere e proprie linee guida nazionali per agevolare la creazione degli abbinamenti personalizzati bambino-comunità.

In secondo luogo occorre stabilire criteri generali su cosa s’intenda per “comunità” - in modo che ogni Regione ne faccia riferimento.

Sull’affido familiare è sempre mancata, e continua a mancare, una strategia complessiva sul piano nazionale, come una profonda conoscenza della realtà esistente.

Chi sono questi bambini? Quale il loro vissuto? Che tipo di accoglienza è preferibile per loro?

La sottoscritta, insieme ad una rosa di associazioni, sta lavorando per questo.

Anche Tu puoi contribuire:

Puoi farlo denunciando - se ne sei a conoscenza - casi di bambini in affido familiare dimenticati nelle comunità; 


O ancora, se sei tra quei genitori single affidatari (o in coppia) impossibilitati ad adottare il proprio piccolo in affido, facendo sentire la tua voce.


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