martedì 3 marzo 2015

Il contributo mensile... in Affido



Durante l’Affido, mensilmente, hai diritto a ricevere un contributo economico.

Ecco come aggirare gli eventuali ostacoli che incontrerai (perché, naturalmente, non puoi pensare che, a livello burocratico, non ce ne possano essere!).

Quando apri le Tue braccia e la Tua casa a un minore, tutelando i suoi Diritti di bambino, il Comune che ha incarico il minore ti riconosce quest’atto d’amore sociale (o almeno è nelle sue intenzioni farlo…).

La Legge nazionale prevede che Regioni e enti locali eroghino -secondo le proprie disponibilità-, un sostegno economico fisso mensile ai single e alle coppie affidatarie (cfr. L. n.53 dell’8.3.2000).

Un contributo il cui importo varia da Comune a Comune (oscillando tra i 150 e i 500 euro mensili) ed è determinato dall’entità dell’impegno richiesto alla famiglia affidataria (affido residenziale, diurno o di solo poche ore).

Si ritiene anche che debba essere “almeno pari alla pensione minima INPS e adeguato anno per anno secondo l’indice ISTAT” (cfr. “Diventare affidatari” Docum. Del Coordinam. Naz. Servizi Affidi 8/2011, pag. 32).

E’ importante che almeno Tu tenga presente (perché magari i tuoi interlocutori istituzionali potrebbero non farlo) che: il versamento mensile non costituisce reddito perché, data la sua natura di contributo spese, non deve essere inserito nella dichiarazione. Prendere in affido un minore non è mica un lavoro!

Può anche succedere che i contributi che Ti spettano arrivino in ritardo o, ancora peggio, non arrivino per niente. A quel punto...Resisti.

Resisti ma fanne richiesta il prima possibile non dimenticandoti di comprendere anche gli arretrati maturati dal primo giorno in cui hai accolto il bimbo. E fallo attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno.

Resisti ancora ma se...il contributo continua a perdersi nei meandri della burocrazia, dopo aver aspettato molti mesi e sollecitato i servizi competenti, allora sei autorizzato a delegare tutto a uno Studio legale (che sarà pagato da loro perché Tu vincerai la causa...la maggior parte delle volte poi, non si arriva nemmeno alla causa perché l’ufficio legale del Comune interessato, sapendo di essere in torto, patteggia pagando con tutti gli interessi!).

Ricorda sempre che il Comune interessato all’erogazione del sussidio non è quello tuo di residenza, ma quello in cui ha la residenza il bambino. Invece per le altre esenzioni ti devi rivolgere al Comune dove vivi con il bimbo.

E ancora: è bene che controlli che sulle tue carte non sia scritto “collocamento di urgenza” al posto di “affido”, altrimenti non hai diritto ad alcun contributo o rimborso.

Quindi, ricapitolando:

- Hai diritto a ricevere un contributo mensile;

- Ricorda che il contributo non fa reddito e la sua entità dipende dalle possibilità delle singole Casse Comunali;

- Per un eventuale ritardo sollecita con raccomandata i Servizi competenti.




Nessun commento:

Posta un commento