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lunedì 20 aprile 2015

Affido familiare ai single? Uomini penalizzati (come genitori single)

Tutti possono diventare genitori affidatari: famiglie “tradizionali” con o senza figli, single, coppie di fatto, pensionati.
Sì tutti fatta eccezione per gli uomini single.
Infatti, nonostante la Legge preveda l’Affido familiare ai single, in realtà solo negli ultimi anni i Servizi Sociali hanno cominciato a considerare i  genitori single come risorse.
E nel farlo, ancora oggi, continuano ad applicare forme “discriminatorie” non solo tra single e coppie, ma anche tra donne e uomini single.

Insomma, se nell’Affido familiare è vero che sei chiamato a essere mamma o papà (perché è proprio il minore ad averne bisogno), questo sembra valere poco per le mamme single affidatarie, e ancor meno per i papà single.
Il ruolo designato agli uomini non è da genitori single; in realtà  ricorda un po’ quello dello “zio”, del parente alla lontana, del familiare di cui ci si ricorda alle festività: niente a che vedere con la figura del padre (affidatario).
Uno zio, dunque, “idoneo” per una famiglia naturale in leggera difficoltà che, proprio per il suo ruolo di contorno (fondamentale in ogni caso), non si sentirà minacciata dalla sua presenza.
Coerentemente, quindi, al ruolo di “zio” gli abbinamenti saranno con:
affidi diurni o part time, quasi mai residenziali;
minori in età adolescenziale;
minori solo e sempre maschi.
Ma perché gli uomini single sono così penalizzati?
Forse per la paura dei cosiddetti “secondi fini” (anche se la cronaca ci insegna che questi non sono solo loro prerogativa).
O forse (ma anche questa potrebbe riguardare le donne single) per uno dei peggiori terrori sociali di questi tempi: la cieca e subdola omofobia!
Sì perché purtroppo non è raro che, anche in questi contesti istituzionali (o forse ancor più in questi contesti!), si possa temere che, dietro al “singolo single” (!) che attraversa l’oscurità-i meandri-i grigi corridoi del Comune (!) in cerca di Affido… possa celarsi… una coppia omosessuale!!!!!
A conti fatti, dunque, la maggior parte degli uomini single non riesce ad accedere all’Affido familiare (soprattutto se senza figli propri), e solo a pochi è consentito (fatta eccezione comunque per determinate tipologie di affido).  
Se però Tu sei tra quegli uomini single davvero motivati a entrare a far parte dei genitori single, prova questa strada:  
invece di rivolgerti solo ai Servizi Sociali o al Centro Affidi, una volta che hai seguito il corso formativo e che hai in mano il certificato d’idoneità all’Affido, cerca un contatto diretto con il Presidente del Tribunale dei Minori.
Scrivigli una lettera (raccomandata con ricevuta di ritorno e con allegato il certificato d’idoneità) dove ti fai conoscere descrivendo tutte le sicurezze materiali che potresti offrire al futuro bambino; raccontagli il tuo desiderio di accoglienza e le motivazioni da cui nasce.
Sii autentico, leale e determinato.
Segnala l’eventuale presenza di un compagno/a.
Trascorso qualche giorno dall’invio della lettera, vai di persona alla cancelleria civile del Tribunale minorile per chiedere se è stata consegnata al Presidente. Una volta lì chiedi un appuntamento con il Presidente.
Nel colloquio mettiti in gioco e raccontati ancora una volta.

In questo modo sono certa che avrai maggiori possibilità di diventare il papà single (affidatario) che sogni di essere.  

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