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mercoledì 8 aprile 2015

Con l'Affido familiare assegni ai genitori single

Cambiano le cose nel nostro Paese e cambiano le cose all’INPS anche per i genitori single… in Affido familiare!

Dall’1 gennaio 2015, infatti, sono scattate le nuove tabelle di riferimento, e le nuove indicazioni generali, attraverso cui accedere alle agevolazioni.

Anche Tu che hai un bimbo in Affido familiare, quindi, con ISEE alla mano, potrai ricevere, oltre al consueto contributo mensile, un ulteriore assegno.

Vediamo come procedere e districarci nei meandri della burocrazia.


Innanzitutto puntiamo il riflettore sull’Assegno di maternità concesso dallo Stato (www.inps.it), ed erogato direttamente dall’Inps, ai genitori single affidatari.

Questo è un contributo economico che può essere richiesto da Te affidatario solo nel caso di non riconoscibilità, o non riconoscimento, da parte di entrambi i genitori.

Quali requisiti generali devi avere per richiedere l’assegno di maternità? Naturalmente la residenza in Italia, o la cittadinanza Italiana, o ancora di uno stato dell’Unione Europea.

In particolare per Te mamma single affidataria, se lavoratrice, devi avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e 19 mesi precedenti l’effettivo ingresso del tuo piccolo in famiglia.

Una volta che hai verificato di avere tutte queste caratteristiche, puoi presentare la domanda, per ricevere l’assegno che ti spetta, alla sede Inps di competenza entro sei mesi dall’effettivo ingresso del minore in famiglia.

Posso solo dirti che, l’importo dell’assegno, per l’Affido familiare avvenuto nel corso del 2014, è pari a euro 2.082,08 (misura intera).

E adesso veniamo agli assegni familiari per gli affidamenti disposti dagli Enti Locali ai genitori single affidatari.

In questo caso sta tutto nelle mani del Giudice Tutelare.

Infatti, è il Giudice che, nel rendere esecutivo l’Affido familiare, può disporre che gli assegni familiari e le prestazioni previdenziali relativi al piccolo siano erogati temporaneamente in favore a Te affidatario.

E’ ovvio che perché questo accada Tu devi rientrare nelle fasce di reddito per le quali sono previsti tali contributi.

Al contrario, per gli affidamenti disposti dal Tribunale per i Minorenni è il Tribunale stesso che deve prevedere nel decreto questo diritto (art. 38 della legge 149/01 che sostituisce l’art. 80 della legge 184/83).

A dirla tutta la materia degli assegni familiari, disciplinata dal decreto presidenziale 797/55 all’art. 3, già prevede il diritto degli affidatari agli assegni familiari.

In base a tale norma e agli art. 38 e 39 dello stesso decreto, quindi, Tu in quanto affidatario puoi presentare al datore di lavoro lo stato di famiglia da cui deve risultare l’iscrizione del minore in affido, corredato dal provvedimento giudiziario o amministrativo.

Da quel momento automaticamente puoi ottenere dallo stesso datore di lavoro gli assegni, perché è proprio compito di quest’ultimo comunicare all’INPS variazioni che riguardano il tuo stato famigliare.

Queste le agevolazioni per i genitori single affidatari e i sostegni economici più concreti, tenendo conto che, a parte eventuali e quanto mai probabili (!) lungaggini burocratiche, nel caso ti muovessi in ritardo, è possibile richiedere il pagamento retroattivo degli assegni fino ai 5 anni precedenti.

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