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lunedì 13 aprile 2015

Sì all'Affido familiare per i genitori single (gay), no all'adozione

Con le nuove prospettive del disegno di legge 1209 sull’Affido familiare e l’adozione, che ne sarà del desiderio materno e paterno di single e coppie omosessuali?

Una domanda che, diciamo brutalmente, continuerà a non avere risposta a meno che Tu non abbia i soldi per entrare a far parte dei futuri genitori single (e in questo caso specifico poco importa se etero o omo).

Se questo è il tuo caso, infatti, oggi puoi “liberamente” ricorrere a espedienti ai limiti della legalità.
Puoi cimentarti ad adottare un bambino da single (cosa che magicamente a Te non sarà preclusa, come a molti vip dei nostri rotocalchi) o lasciarti tentare dalla più moderna inseminazione, fino ad arrivare all’affitto di un utero.

Insomma, le strade del denaro sono infinite quindi se fossi in Te, non mi farei un cruccio di diventare papà o mamma single: le soluzioni, più o meno etiche, più o meno condivisibili, ci sono.

Ecco: questo purtroppo è il modello di genitorialità cui la nostra società evidentemente aspira.
Piuttosto che ammettere che un genitore single (e di qualsiasi orientamento sessuale) possa essere altrettanto valido di una coppia etero e ufficialmente sposata (requisiti tra l’altro che poco interessano a un bambino già nato in questo mondo con un unico immenso desiderio: quello di essere amato).

Se la vogliamo dire tutta poi, la contraddizione giuridica sta proprio nel considerare il single idoneo per accogliere-educare-crescere un minore (magari fino al compimento del suo diciottesimo anno di età e oltre = Affido familiare) e, contemporaneamente, ritenere il medesimo single non idoneo all’adozione dello stesso minore che ha accolto-educato-cresciuto (magari fino al compimento del suo diciottesimo anno di età e oltre).

Senza contare che, a voler fugare qualsiasi ipocrisia, il dato di fatto incontrovertibile è che troppo spesso l’Affido familiare –istituto per sua natura a tempo determinato- si prolunga oltre i due anni (secondo uno studio del 2011, eseguito dall’Istituto degli Innocenti, questo accade nel 60% dei casi).
E si prolunga anche nel caso di genitori single affidatari.

Quindi dove sta il problema reale?
Come mai se non si giudica un single idoneo a crescere un bambino glielo si lascia in affido per anni?
E i Servizi Sociali lo permettono anche sapendo, ufficiosamente, che si tratta di un genitore single affidatario gay?

Ormai sono molti i minori dilaniati dalla sofferenza dell’abbandono e affiancati e sorretti da genitori single affidatari (probabilmente, eventualmente, forse… anche gay).
Perché nasconderlo, perché non portarlo alla luce ufficializzandolo?

Accanto ad un single che per anni ha accolto e cresciuto un minore compiendo un percorso genitoriale impeccabile, tutelando i rapporti del minore con i propri genitori naturali, creando una vera Famiglia con il piccolo, spesso c’è un compagno/a omosessuale.
E questo i Servizi Sociali lo sanno.
Allora quale ipocrisia più grande di concedere al single (probabile omosessuale) l’Affido familiare ma non l’adozione??

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