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martedì 5 maggio 2015

Affido familiare: i genitori affidatari e la storia pregressa del minore

Se sei tra i genitori single affidatari, tra i tuoi diritti, primo fra tutti (anche in ordine cronologico nel percorso di affido familiare) c’è quello di conosci la storia pregressa del tuo piccolo: solo così potrai imparare a conoscerlo.

Solo così potrai aiutarlo nella fase iniziale di adattamento alla sua nuova vita con Te.

Perché in questo delicato inizio, in un sol colpo, ti ritroverai a rispondere a una creatura impaurita e dolorante, e alla sua storia familiare, ambientale, personale.

Non ti spaventare perché sarai in grado di farlo, anche se molto dipenderà dalle informazioni che gli operatori dell’equipe territoriale ti forniranno sul piccolo (quindi ottienile!).

La conoscenza del suo vissuto è necessaria perché Tu, genitore single affidatario, capisca il suo stato d’animo, le sue reazioni, i suoi comportamenti.

Solitamente i Servizi Sociali te ne mettono (parzialmente) al corrente prima dell’abbinamento con quello che sarà il Tuo cucciolo.

In quel momento i Servizi Sociali dovrebbero (!) “raccontarti” la sua storia e quella della sua famiglia.

Contemporaneamente “dovrebbero” quantomeno accennarti (senza cadere per questo nel tecnico) al progetto che hanno deciso per il minore: un progetto di cui probabilmente (se sei arrivato fino a quel punto) vorrebbero che facessi parte anche tu, selezionato tra i vari aspiranti genitori single affidatari.

Per questo è tuo diritto conoscere anche questo e il tuo ruolo in esso.

Inutile dirti che accanto a Te, come attori protagonisti, compariranno il piccolo e la sua famiglia di origine.

L’esperienza dell’affido familiare funziona solo se ci sono comunicazione e interazione tra questi protagonisti.

Purtroppo però ormai sono troppe le lamentele dei genitori affidatari sulla mancanza di questo tipo d’informazioni.

Denunciano di non essere stati adeguatamente preparati alla singola esperienza di Affido familiare, e di non essere stati supportati dai Servizi.

Nella maggior parte dei casi pare che abbiano ricevuto poche e generiche informazioni sul vissuto familiare del minore e ancora meno su altri aspetti come per esempio la situazione scolastica, piuttosto che sanitaria, o ancora le esperienze di socializzazione.

E questo è un male non solo per Te, ma per l’intero processo di affido familiare.

Come ti dicevo è importante che Tu sia messo informato dell’esperienza precedente del bambino anche per decodificare alcuni comportamenti che lui ha nei tuoi stessi confronti.

Ad esempio: se lui ormai è convinto di non essere buono e pensa che nessun adulto per questo possa amarlo, si comporterà di conseguenza con te.

Se tu non sei stato messo nelle condizioni di interpretare il trasferimento che lui sta facendo di precedenti esperienze, alla fine non farai altro che dargli una triste conferma delle sue convinzioni.

Insomma se non ti hanno fornito di strumenti necessari, inconsapevolmente, rischierai di compiere errori inevitabili in qualità di genitore affidatario.

Per questo t’invito a raccogliere tutte le informazioni necessarie, chiedile, fai domande, a costo di essere noioso! 

Se poi il tuo Affido familiare è già in corso, non farti scrupoli a prendere contatto con i Servizi Sociali o, ancora meglio, scrivigli spiegando le motivazioni della tua richiesta, elencando dettagliatamente i motivi per cui ritieni importante sapere di alcune informazioni sulla storia del tuo cucciolo.


E se non dovessi avere risposta, scrivi direttamente al Giudice.

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