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martedì 23 giugno 2015

Affido familiare: la diffidenza dei bambini in affido

                                   
I bambini in affido sono diffidenti.

Spesso lo sono all’inizio del percorso di affido familiare.

Alcune volte, però, rimangono tali per gran parte del cammino –cosa che succede anche nell’adozione nazionale.

Che cosa puoi fare per abbattere questo muro e non sentirti impotente?

Come affrontare un atteggiamento così lontano da ciò che avevi sognato per il vostro rapporto?

Innanzitutto, non sentirti sbagliata o inadeguata; anche quando provi ad abbracciarlo e per tutta risposta lo vedi irrigidirsi e tentare una via di fuga. 

L’affido familiare ti chiede proprio di dare amore gratuitamente senza attendere qualcosa in cambio che, probabilmente… verrà nel tempo.


La diffidenza dei bambini in affido –tipica anche di quelli in adozione nazionale- non è altro che paura, ansia da controllo.

D’altra parte, se provassi per una volta a guardare il mondo con gli occhi del tuo piccolo: perché dovrebbe fidarsi di te? Di un nuovo adulto –per giunta estraneo!- che potrebbe, come hanno fatto i precedenti, ferirlo e poi abbandonarlo.

Dunque, alla fine non è così assurdo se, specie all’inizio dell’affido familiare, il piccolo si mostri chiuso, scontroso, freddo.

E non solo davanti ai tuoi divieti, paradossalmente anche davanti alle tue manifestazioni di affetto!

Sembra che non ti voglia, che non ti sopporti, anche se in realtà è il contrario, ti sta mettendo semplicemente alla prova per capire se può fidarsi, se sei pronta ad accettarlo lo stesso.

Pare che quotidianamente si ostini a voler scatenare in te rabbia e rifiuto, eppure questo in realtà è proprio quello che teme, quello che non vuole che accada.

Ed è per questo che non devi cedere alle sue provocazioni, abbi pazienza e rispondi solo con amore rispettando i suoi confini: disorientalo, sorprendilo e, nel tempo, lo conquisterai.

Nel tuo affido familiare ci sono molte accortezze che puoi usare, anche vere e proprie strategie.

Vediamone alcune.

1) Parlando con lui o con altri, non etichettare mai il suo atteggiamento, non faresti altro che consolidarlo.
2) Evita di minimizzare o ignorare i suoi sentimenti e i suoi stati d’animo, anche quelli più reiterati o che ti sembrano più banali.
3) Tenta di costruire, nonostante tutto, un rapporto giocoso e affettuoso con lui perché lo farà sentire importante e più accettato.
4) E non dimenticare che, nel gioco (specie di gruppo), i bambini in affido –come quelli in adozione nazionale- hanno la possibilità di superare la diffidenza e le paure vivendo le relazioni in modo più fluido e spontaneo. Il divertimento aiuta ad abbassare le difese.

Ecco quindi che la diffidenza dei bambini in affido la puoi affrontare:
  • Con tanta pazienza e amore non cadendo nei trabocchetti provocatori!
  • Rispettando i tempi e i confini del minore;
  • Giocando!!

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