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sabato 4 luglio 2015

I bambini in affido e la scuola

                                      by Stuart Miles
I bambini in affido, come quelli in adozione nazionale, dovranno pure andare a scuola… non credi?!

Ebbene, se il tuo è un affido familiare di tipo residenziale, sarai proprio tu a occuparti di tutto, o quasi:

Dall’iscrizione, al colloquio con gli insegnanti; dalla firma sul diario, a quella delle note! Per arrivare alla giustificazione delle assenze.

Infatti, la Legge 28 marzo 2001, n. 149 art. 5 comma 1, prevede che “l’affidatario eserciti i poteri connessi con la potestà parentale in relazione agli ordinari rapporti con l’istituzione scolastica e le autorità sanitarie”.

Sono molte le ricerche condotte in questo settore per monitorare il rapporto quotidiano dei genitori affidatari con l’istituzione scolastica.

Alcune di queste hanno messo in luce i bisogni più comuni dei papà e delle mamme single affidatari, rispetto alla scuola: innanzitutto un carico di compiti meno consistente; in secondo luogo una buona alleanza scuola-famiglia, non per ultima la comprensione dei sintomi di malessere che il bimbo potrebbe manifestare a scuola.

E ancora, nell’area degli stessi studi, sono stati individuati quelli che –secondo i genitori affidatari- potevano essere le necessità dei bambini in affido: ad esempio la comprensione di un possibile calo di rendimento in concomitanza dei rientri del bambino presso la famiglia di origine; non avere la richiesta delle medesime prestazioni scolastiche richieste invece ai coetanei in situazioni di normalità; non essere additati e/o stigmatizzati; tolleranza rispetto alle assenze scolastiche soprattutto durante la fase iniziale dell’inserimento nella famiglia affidataria; ottenimento di voti calibrati più sull’impegno che sul rendimento; sostegno dell’autostima.

Questo il panorama dei possibili bisogni dei genitori affidatari e dei bambini in affido rispetto alla scuola.

Ora vediamo qualche informazione pratica che ti può essere utile.

In merito alla scelta del nido, della scuola materna, della scuola dell’obbligo e delle superiori, la potrai concordare con il Servizio Sociale, anche se va fatta sulla base del domicilio del piccolo.

Dunque sarà la scuola più vicina a te.

Dovrai presentare una dichiarazione che attesti l’affido familiare rilasciato dal servizio del Comune di residenza.

E’ utile anche che tu sappia che, in alcuni nidi o scuole dell’infanzia, per i bambini in affido, è prevista la priorità per l’accoglimento della domanda d’iscrizione e la possibilità di tariffe agevolate.

Il tuo ruolo rispetto al percorso scolastico del cucciolo, sarà mediato in alcuni casi straordinari (cambiamento di una scuola, scelta degli studi superiori…).

In questi casi il Servizio sociale coinvolgerà nella decisione anche la famiglia naturale del piccolo.

Per quanto riguarda la tua eventuale partecipazione alle elezioni degli organi collegiali (art.19. 2deg. comma del DPR n.416/74), sulla base delle ultime ordinanze del Ministero della Pubblica Istruzione (O.M. n. 215, 216, 217 del 1991), non ti sarà consentita.

 

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