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lunedì 28 settembre 2015

Affido familiare di Minori stranieri non accompagnati (MSNA)

Stai cercando indicazioni su come poter accogliere uno dei minori stranieri non accompagnati?

Vorresti avere in affido familiare un bambino in fuga dal suo Paese e non sai da dove iniziare?

Purtroppo le informazioni che viaggiano sul web, o sulla carta stampata, sono poche e confuse.

Esiste una normativa cui appellarsi (D.P.R. 616/77, D.L.vo 286/98, L. 149/01, L. 328/00, DGR n. 2416/2008, DGR 3791/2008), solo che ha il piccolissimo limite di non diventare prassi!
  
Gli ingranaggi della macchina burocratica fanno fatica a girare e non stanno al passo con l’emergenza profughi.

Una lungaggine burocratica tra l’altro in contrasto con il vantaggio economico che l’affido familiare assicurerebbe ai bilanci dei Comuni.

Perché sono i Comuni, infatti, a detenere le strutture di accoglienza e ad avere, quindi, in carico i MSNA (acronimo “empatico” con cui sono siglati adolescenti e bambini). 

Eppure gli stessi Comuni preferiscono metterli in comunità e le prefetture non autorizzano l’affido.

Così, la maggior parte dei MSNA rimane chiusa in strutture fredde e anonime nonostante ci siano migliaia di persone come Te pronte ad aprirgli le braccia.  

Negli ultimi mesi, infatti, sono quasi 9mila i minorenni sbarcati in Italia e tuttora parcheggiati nei centri di accoglienza.

Si tratta per lo più di adolescenti tra i 12 e i 14 anni messi su barconi, treni o camion, dai loro stessi genitori che, disperati, dopo essersi indebitati fino all’inverosimile, sperano che quel viaggio possa essere la loro salvezza.

Minori stranieri non accompagnati e quindi soli, terrorizzati, affamati, che lasciano alle spalle la miseria, la guerra, per poi essere rinchiusi in centri di “primo soccorso” per giorni, mesi, anni.

Alcuni di loro (molti) scappano da queste forme di prigionia, dandosi a una fuga senza sosta né meta.

Non mancano poi all’appello bambini sotto i sei anni: anche loro nelle sale d’attesa delle comunità, nonostante ci sia un obbligo di legge (149 del 2001) per l’affido familiare.

Nessun progetto di accoglienza, dunque, per i MSNA: nessun rientro assistito nel loro Paese di origine, nessuna ricerca di eventuali parenti in Europa, non un letto caldo come potresti assicurargli Tu (se solo te ne dessero il modo).
    
A oggi gli affidi familiari di minori stranieri non accompagnati si contano sulle dita di una mano ma, a parte le previsioni di fattibilità, Tu se lo desideri fai la tua parte, offri la disponibilità ai Servizi sociali di riferimento.

Male che vada entrerai in un database che un giorno forse sarà consultato.

C’è anche da dire che, su carta, l’iter di affido familiare dei minori stranieri non accompagnati è un po’ diverso da quello tradizionale, per individuazione delle famiglie affidatarie e per tempi.

Ad esempio si tiene conto di quanto Tu, aspirante genitore affidatario, sia in collegamento con un’ottima rete di solidarietà familiare e interfamiliare, e di quanto sia effettivamente capace di affrontare situazioni di criticità non previste.

Per quanto riguarda i tempi di avvio all’affido familiare, dovrebbero (!) essere molto più stretti e veloci.

Addirittura entro, e non oltre, i 90 giorni con assegnazione di contributo economico compreso!

All’emergenza profughi si risponde dunque con rapidità ed efficacia.

Tutto molto bello, ora però va messo in pratica :)

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