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mercoledì 28 ottobre 2015

Bambini in affido familiare: gelosia del figlio naturale



Se hai già un figlio, l’arrivo in casa di uno o più bambini in affido familiare, potrebbe scatenare la sua gelosia.

Come gestirla?

Puoi impedirla? 

Innanzitutto potresti cominciare - se hai deciso di aprire la tua casa, le braccia e il tuo cuore a un altro bambino - a guardare l’affido con gli occhi di tuo figlio.

Immagina e interpreta quelle che potrebbero essere le sue paure.

E, soprattutto, rassicuralo - per il suo bene e per il buon esito dell’esperienza di affido.

Probabilmente, all'inizio gli manca il coraggio di domandarti: “Ma io non ti basto?”.

I figli già presenti in casa devono essere protetti non tanto dal bambino che verrà (seppure “impegnativo”), quanto dai loro stessi pensieri di vera disfatta emotiva!

Per questo consiglio sempre di coinvolgerli prima in un tipo di affido familiare più leggero (anche di poche ore la settimana). 


E ancora è molto utile chiedere il sostegno degli operatori sociali (soprattutto nella fase pre e post affido): sono ancora troppi i genitori a denunciarne l’assenza.

Che cosa accade, quindi, all’entrata in casa dei bambini in affido familiare?  

La cosa più ovvia: tutta la tua attenzione è risucchiata da loro lasciando tuo figlio nella più bieca disperazione!

Da qui la probabile competizione e/o scontro tra i due minori.


Dagli studi di settore pare non abbiano influenza né la differenza di genere né la compresenza di più figli naturali.

La discriminante, piuttosto, è la differenza di età: se tuo figlio e il piccolo in affido familiare sono vicini d’età, è più probabile che nasca maggiore condivisione, ma anche facili gelosie.

Normalmente, infatti, nel rispetto della primogenitura, è posto un limite sull’età dei bambini in affido familiare di due anni più piccoli del figlio presente in famiglia.

Io addirittura lo alzerei a tre anni. 

Detto ciò t’inviterei a considerare la gelosia anche come qualcosa di naturale: provare gelosia verso un "nuovo arrivato" è quasi inevitabile, fa parte della crescita. 

E’ normale attraversare momenti di disagio, scontentezza, irritabilità e silenzi imperscrutabili.

Non solo, mi spingo oltre: il conflitto ti offre anche chiavi di lettura delle nuove dinamiche familiari, rivoluzionate dall’entrata in casa dei bambini in affido.  

Ciononostante il tuo compito (fondamentale direi) rimane quello di rassicurare tuo figlio dal punto di vista affettivo senza drammatizzare gli scontri.

Spesso sono gli stessi bambini ad accusare i genitori di aggravare una banale lite tra loro, facendo preferenze.

Tra figli – biologici e non – è scontato che questo vada perentoriamente evitato: tralascia, quindi, di responsabilizzare tuo figlio rispetto al nuovo arrivato; non mostrarti più rigido con lui e più permissivo con il secondo...

Evita anche di dedicarti esclusivamente all’uno a dispetto dell’altro – salvo che non si crei la situazione adatta (es. uno a casa l’altro a scuola).

Per il resto i tuoi piccoli si sentiranno esclusivi con l’ascolto dei loro bisogni, non devi ingegnarti poi molto!

Insomma, in base alla mia esperienza sui bambini in affido familiare, mi sento di tranquillizzarti: i figli che si sono dimostrati di primo acchito gelosi, con il passare del tempo si sono dimenticati di doverlo essere!


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