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giovedì 12 novembre 2015

A tutela dei figli naturali meglio bambini in affido leggero


Perché in presenza di figli naturali preferire un affido leggero piuttosto che un affido familiare residenziale?

Forse perché i bambini in affido sono creature traumatizzate, sofferenti, impaurite e, potenzialmente, arrabbiate.  

E la loro rabbia – espressa in atteggiamenti provocatori o collerici – potrebbe essere diretta (perché no?!) anche nei confronti dei fratelli naturali.

O, forse, anche perché i Servizi sociali che dovrebbero tutelare-sostenere-orientare (!) i fratelli naturali dei bambini in affido, il più delle volte sono assenti. 
 
La decisione, dunque, spetta a Te: o coinvolgi tuo figlio gradualmente in un’esperienza di affido leggero, oppure scegli un affido residenziale h24 con il rischio di farlo sentire violato nella sua intimità familiare.

Certo, non puoi prevedere come reagirà all’entrata di un altro bambino in casa: è però tuo dovere chiedertelo.

Tra le varie forme di affido familiare quella residenziale è certamente la più rischiosa.

Il suo stesso esito dipende dall’atteggiamento di tutta la famiglia di cui i figli naturali – a dispetto della scarsa attenzione rivolta loro dai Servizi sociali - hanno un peso decisivo.

Ora, l’affido residenziale - a dispetto di una forma di affido leggero - ha fondamentalmente tre nervi scoperti rispetto alla crescita serena di tuo figlio:
  • Il primo è rappresentato dal vissuto traumatico dei bambini in affido. Non è raro, infatti, che i piccoli possano replicare abusi e violenze subite, soprattutto sui più deboli (i fratellini naturali?);
  • Il secondo è la tipica gelosia tra fratelli. Una gelosia che qui potrebbe far sentire i bambini in affido non voluti, e quindi suscitare in loro rabbia. 
  • Il terzo è l'eventuale ritorno del fratellino in affido nella famiglia bio: fase estremamente delicata per tuo figlio, non solo per la comparsa di sentimenti ambivalenti (dispiacere per la separazione/ senso di liberazione), ma anche perché un “fratellino che se ne va” potrebbe creargli insicurezza e timore che la stessa cosa possa accadere a lui.
  • L'ultimo (non da poco) è la possibile assenza di un supporto da parte dei Servizi sociali.

Dopo questa veloce panoramica delle “sciagure” che potrebbero abbattersi sulla tua famiglia (!!), se ancora scegli l’affido familiare h24 a dispetto di un affido leggero, allora cerca di adottare alcune strategie a tutela del piccolo che hai già in casa:
  • Fatti sostenere da un professionista che possa "ascoltare" tuo figlio aiutandolo nella relazione con il fratellino in affido.
  • Comunica la tua decisione di affido familiare a tuo figlio appena avrai l’abbinamento con il piccolo, in modo da coinvolgerlo fin dall’inizio nei preparativi.
  • Prepara tuo figlio all’arrivo del fratellino fornendogli quante più informazioni possibili utili a costruire un'immagine verosimile del nuovo arrivato. Anche in questo sarà fondamentale il contributo degli operatori sociali. 

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