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lunedì 16 novembre 2015

Con la legge 80/2015 nuove agevolazioni per affido familiare e adozione in Italia


Nuove agevolazioni per affido familiare e adozione in Italia: i genitori affidatari e adottivi avranno gli stessi diritti dei genitori biologici (almeno sul lavoro!).

Tante le novità introdotte dall’ultimo Decreto Legislativo n.80 del 15 giugno 2015 - in attuazione della delega contenuta nella legge n. 183/2014 - in materia di maternità e congedi per genitori lavoratori (autonomi e parasubordinati).

Anche se l’applicazione di questi nuovi strumenti di tutela (fatta eccezione per alcuni), riguarderà solo l’anno 2015, la loro sperimentazione fa ben sperare!

Infatti, nascono proprio per tutelare la maternità delle lavoratrici (e la paternità dei lavoratori) favorendo la conciliazione dei tempi di vita e lavoro (art.1).

Di seguito riporto gli articoli sulle agevolazioni per affido familiare e adozione in Italia:


  • Art. 64 terIn caso di omissioni delle contribuzioni da parte del committente, il lavoratore genitore potrà ugualmente fruire dell’indennità di maternità in caso di iscrizione alla gestione separata;
  • Art. 66, comma 1 bis: le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata Inps potranno usufruire dell’indennità di maternità per 5 mesi dal momento dell’entrata del bambino in famiglia, così come anche il padre in caso di morte, infermità grave o abbandono della madre;
  • Nuovo art. 72, comma 1: l’indennità di maternità potrà essere richiesta anche dalle libere professioniste per 5 mesi in caso di adozione, e per 3 in caso di affido;
  • Art. 10, modificando l’art. 36 del d.lgs. n. 151/2001: con riferimento all’ingresso del minore in famiglia - in caso di affido familiare o di adozione in Italia - sono estese le tutele ai genitori.

E’ ampliato ai primi dodici anni dall’ingresso del minore in casa (anziché i primi otto anni) il periodo nel quale il genitore lavoratore può fruire del congedo parentale (qualunque sia l’età del minore purché non maggiorenne); ed è esteso il periodo massimo per fruire dell’indennità relativa entro i primi sei anni dall’ingresso del minore in famiglia (anziché i primi tre anni).

Il decreto, dunque, modifica sostanzialmente il congedo parentale, anche se prevede che la maggior parte delle agevolazioni - per affido familiare e adozione in Italia - riguardi esclusivamente il 2015.

Eccezione sarà fatta, invece, per l’art. 66, comma 1 bis e l’art. 64 ter, la cui validità sarà prorogata anche negli anni successivi al 2015.

Resterà in vigore oltre il 2015 il nuovo divieto di lavoro notturno a tutela dei genitori che hanno un affido familiare o un adozione in Italia, introdotto dall’art. 11 del d.lgs. n. 80/2015.


La norma modifica l’art. 53 del d.lgs. n. 151/2001 per estendere anche a loro il diritto di non essere obbligati a prestare lavoro notturno (dalle ore 24 alle ore 6) nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia e, in ogni caso, non oltre il dodicesimo anni di età. 

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