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venerdì 20 novembre 2015

Un affido per single? L'affido diurno


L’affido diurno potrebbe essere ottimo come affido per single!

Sì perché l’affido familiare non è solo convivenza h24 con il piccolo.

Ci sono diverse forme di accoglienza: da quella residenziale all’affido leggero (a sua volta distinguibile in altre tipologie).

L’affido diurno, per l'appunto, è un tipo di affido leggero che non implica la separazione del bambino dalla sua famiglia ma, anzi, tenta di prevenirla.

Con poche ore la settimana, o al giorno, puoi costruire un legame unico con il piccolo assicurandogli presenza, calore, un punto di riferimento.

Puoi aiutarlo nei compiti come accompagnarlo alle attività ricreative, portarlo a scuola come da un amichetto.

Insomma, puoi fare molto, anche più di quello che immagini, e lo puoi fare nel rispetto dei suoi bisogni – individuati nel progetto affido – e dei tuoi –in termini di energia e di tempo.

Ecco perché è fondamentale - soprattutto poi se si tratta di un affido per single - ascoltarti per offrire al piccolo solo ciò che realmente sei in grado di dare.  

Solo così eviterai eventuali traumi.

Generalmente poi i casi di affido diurno dovrebbero essere “semplici” (!) proprio perché il disagio della famiglia non è tale da richiedere l’allontanamento del minore (anche se alla fine possono egualmente nascondere problematiche sottovalutate ora dal tribunale ora dai servizi sociali).

E adesso arriviamo a qualche suggerimento pratico per intraprendere l’affido diurno.

Per essere genitore affidatario (purtroppo) non sono richiesti particolari requisiti, nonostante sia caldamente consigliata una precedente esperienza con bambini (specie in vista di un affido per single).

Ora, poiché i bimbi, nell’affido diurno, là dove è possibile, mantengono tutte le loro attività (scuola, sport, centri di aggregazione, catechismo…) è preferibile che tu viva nei dintorni, altrimenti tutto è più difficile.

Anche in merito a queste possibili complicanze di ordine quotidiano, pretendi fin da subito di firmare il progetto insieme all’assistente sociale, all’educatore (se previsto) e alla famiglia di origine.

Nel progetto di affido, oltre alle problematiche individuate dagli operatori sociali, devono essere presenti gli obiettivi, gli orari e i giorni degli incontri, il numero dell’assicurazione stipulata per la tua tutela (perché a te come affidatario è riconosciuta una copertura assicurativa) e l’entità del tuo rimborso spese (commisurato all’impegno investito).

Come puoi immaginare l’affido diurno comporta contatti frequenti con la famiglia del bambino, dunque richiedi da parte dei servizi impegno nel far rispettare i tempi e gli orari definiti nel progetto.

Queste, quindi, sono solo alcune linee guida per un affido diurno (che io non smetterò di pensare ottimo come affido per single).


Per completezza sarebbe molto utile che tu prendessi contatto con qualche associazione di famiglie affidatarie della tua zona, in modo da condividere l’esperienza con chi l’ha già maturata.

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