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sabato 27 febbraio 2016

Affido gay: una coppia omosessuale ovvero una coppia civile:)


Per la coppia omosessuale ecco la proposta di un formato famiglia in cui mancherà l’obbligo di fedeltà, l’opportunità di affido a gay ma... il divorzio potrà aversi in un lampo!

Giovedì 25 febbraio 2016 è stato approvato, in Senato, con il voto di fiducia, il maxi-emendamento al ddl Cirinnà sulle “unioni civili tra persone dello stesso sesso”.

Alcuni diritti e doveri del matrimonio civile tra eterosessuali saranno quindi riconosciuti alla coppia omosessuale.

Elenchiamoli:

Dichiarazione pubblica davanti a un ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni;

Possibilità di utilizzare il cognome del partner;

Assistenza morale;

Assistenza materiale;

Coabitazione;

Diritto alla successione;

Eredità;

Assegno di reversibilità della pensione;

Tfr rimasto in azienda;

Congedo matrimoniale;

Assegni familiari;

Trattamenti assicurativi;

Accesso alle graduatorie per le case popolari;

Possibilità di divorzio (da chiedere tre mesi dopo con dichiarazione presentata all’ufficiale dello stato civile anche soltanto da un solo partner);

Comunione dei beni (salvo che le parti non decidano diversamente; in caso di decesso del proprietario della casa, il convivente potrà restare fino a cinque anni);

Il compagno (se designato dall’altro) potrà prendere decisioni in caso di malattia o di morte, sulla donazione degli organi, sul funerale…

Se una coppia vive in affitto alla morte del titolare del contratto di casa, l’altro avrà la facoltà di subentrargli;

Rispetto invece a quella tradizionalmente sposata, la coppia omosessuale

NON potrà beneficiare della stepchild adoption: salta la possibilità esplicita di chiedere l’adozione del figlio biologico del partner e qualsiasi altra forma di affido a gay;

NON potrà avvalersi dell’istituto della separazione (anche se si potrà divorziare in soli tre mesi);

NON sarà legata dall’obbligo di fedeltà;

NON ci sarà la possibilità di sciogliere l’unione nel caso non sia stata “consumata”;

NON ci sarà l’obbligo di fare le “pubblicazioni” prima di contrarre l’unione.


Qualche riconoscimento di diritto, quindi, alla coppia omosessuale, pochi invece quelli per la tutela dei bambini in caso di affido a gay o adozione. 

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