M'aMa-Dalla Parte dei Bambini

Per Contattarmi:



Scrivimi a karin@affidiamoci.com o chiamami al 339/8322065
Sarò felice di darti tutte le informazioni e l'ascolto che meriti!

sabato 26 marzo 2016

Affido familiare e vacanze all'estero


Vuoi portare all’estero, per le vacanze, il tuo bambino in affido familiare?

Non sai se e come farlo?

Allora, partendo dal presupposto che i bambini in affido familiare sono sotto la tutela dell’autorità giudiziaria, portarli fuori dall’Italia, anche per una breve vacanza, non è cosa facilissima.

Potrebbe rivelarsi una pratica lunga e un po’ impegnativa tra documenti e permessi.

Ancor più se il tuo piccolo fosse di nazionalità straniera; in questo caso la richiesta dei documenti validi per l’espatrio implicherebbe senza dubbio il coinvolgimento delle rappresentanze diplomatiche del Paese d’origine.

Ti consiglio quindi -sia che il tuo piccolo in affido familiare sia di nazionalità italiana o straniera- di iniziare la procedura per tempo, qualche mese prima dell’eventuale partenza (almeno uno o due mesi prima).

Tra l’altro la “lungaggine burocratica” dipende tanto dalla personale situazione del piccolo, soprattutto dalla sua tipologia di affido familiare.

Nel caso di affido consensuale, infatti, in prima istanza dovrai sentire il parere dei Servizi sociali, secondariamente dovrai richiedere il consenso dei genitori d'origine (legge n.1185/67 art.3).

Mentre, nel caso di affido giudiziale, la procedura per ottenere i permessi e i documenti necessari spesso richiede tempi più lunghi.

Per i permessi dovrai presentare richiesta al Servizio sociale di riferimento che, a sua volta, la inoltrerà al Giudice tutelare.

Ed ecco ora un elenco generico dei documenti necessari, quantomeno di quelli indispensabili: la carta d’identità del minore, il decreto del Tribunale dei Minorenni sul minore, la lettera d’affido con la quale il Comune di residenza del bambino in affido familiare lo colloca nella tua famiglia, l’autorizzazione scritta del Giudice tutelare.

A monte di tutto questo, tieni anche conto che, l’eventuale autorizzazione al soggiorno, varrà solo per “quel” soggiorno e non per altri.

Per i successivi, quindi, dovrai rifare l’intera procedura con la sola consolazione che già conosci la prassi da seguire!

Ulteriori informazioni le puoi trovare sul sito www.inps.it.

Nessun commento:

Posta un commento