M'aMa-Dalla Parte dei Bambini

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sabato 30 aprile 2016

Storie d'amore e di bambini in affido familiare - Una mamma single aspetta che suo figlio trovi casa


“Io sono una mamma single di uno splendido bambino in affido familiare.

O almeno, al di là dal fatto che mi ci senta ancora, sono stata tale fino a due anni fa. E lo sono (stata) di un bellissimo bimbo di 9 anni.

Ne aveva cinque quando è venuto a stare con me.

Sei, quando ha cominciato a chiamarmi mamma.

Nove, quando ha smesso di farlo.

Il motivo? 


I Servizi sociali me l’hanno tolto nel giro di pochi mesi, ufficialmente perché pareva che la sua famiglia biologica si fosse rimessa in piedi e fosse di nuovo pronta ad accoglierlo, per me, invece, solo perché evidentemente andava riempito un posto vuoto in un istituto.

Questione di business economico, insomma.

Oppure solo perché una mamma single non è ritenuta in grado di crescere un bambino in affido familiare.

Fatto sta che la mia sensazione personale è stata confermata dal fatto che mio figlio, dal giorno in cui è uscito da casa mia, non è mai rientrato nella famiglia biologica, ma è rimasto in istituto, dove sta ancora oggi.

Allora, per tutto questo tempo, perché non me l’hanno lasciato in affido familiare­?

Non so se questa sia la sede opportuna, ma ormai ne ho provate tante di strade che una in più… Magari non pubblicherete la mia denuncia, io, però ci provo lo stesso.

Non ho mai smesso di segnalare questo “inutile parcheggio” di mio figlio alla direzione dell’istituto, agli assistenti sociali, al Tribunale dei Minori…niente.

Non mi danno ragioni del perché mio figlio, piuttosto che tornare da me, o dalla sua famiglia biologica, debba rimanere rinchiuso da già ben due anni in una comunità, senza prospettive future.

Ufficialmente gli interlocutori che sento mi rispondono sempre allo stesso modo, in altre parole che la famiglia biologica del bambino lo accoglierà appena risolti alcuni problemi contingenti.

Contingenti…da due anni?

Io ho 51 anni e potrei ancora chiedere in affido familiare un altro bimbo, ma non posso pensare di dover rinunciare per sempre a mio figlio, sapendolo solo in un istituto.

Io per accoglierlo, e prendermi cura di lui, ho ridotto il mio orario lavorativo, preso una casa più grande, sono diventata una mamma single a tutti gli effetti.

Sarei felice anche se tornasse dalla sua famiglia biologica, è assurdo che sia rinchiuso in un istituto quando ci sarebbero ben due famiglie ad attenderlo fuori a braccia aperta!”.

5 commenti:

  1. Aiutatela. Sento il suo dolore come se fosse il mio. Solo a leggere, ho pianto. Rivolgiti a tv, giornali, ecc ecc.

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    1. Ciao Mara...il caso è già sul tavolo dei Servizi di riferimento e degli organi preposti:) Grazie, Karin

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    2. C'e' di Mezzo la burocrazia ma si contenta di sentire questo.

      Un abbraccio.

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    3. C'e' di Mezzo la burocrazia ma si contenta di sentire questo.

      Un abbraccio.

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  2. Aiutatela. Sento il suo dolore come se fosse il mio. Solo a leggere, ho pianto. Rivolgiti a tv, giornali, ecc ecc.

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