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domenica 29 ottobre 2017

Lettera aperta: Non ci sono nè figli nè genitori di serie B


Nelle ultime settimane si è parlato molto di una bimba con sindrome di down adottata -anche se pensiamo più facile sia stata affidata- da un padre single dopo aver ricevuto 7 rifiuti da coppie contattate dal tribunale di riferimento.
Prima di dire la nostra abbiamo volutamente lasciato passare qualche giorno per far “stemperare gli animi” e affrontare il tema con la serenità che spetta all’argomento.

La “notizia”, la sua diffusione e la modalità con cui è stata veicolata, ci ha lasciato perplesse, seppur molto contente che la bimba oggi abbia un papà.

Noi quotidianamente, come associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, lavoriamo perchè sia rispettato il diritto di ogni minore di crescere in una famiglia.

Famiglia che se non dovesse essere la propria di origine sia la più idonea a soddisfare i suoi bisogni: omogenitoriale, omosessuale o la più tradizionale delle tradizionali. 

Scrivere che la bambina abbia un papà dopo sette rifiuti di coppie “normali” rischia di far passare un messaggio fuorviante, forse più corrispondente all’immaginario collettivo che alla realtà che noi operatrici del settore viviamo affiancando e sostenendo single e famiglie che decidono di aprire la loro casa e le loro braccia a bambini special needs.

Crediamo non debba passare questo messaggio. Un single non è un genitore di serie B. Così come un bambino con la sindrome di down non è una persona di serie B.

E M’aMa da marzo 2016 ha contribuito, in collaborazione con Servizi sociali e Tribunali per i Minorenni, a far crescere 45 minori con bisogni speciali in famiglia.

Non può passare per noi quindi la “notizia” che esista una genitorialità di serie B e che la piccola protagonista degli scorsi giorni si sia dovuta “accontentare” perché non voluta da “coppie normali”. Perchè proprio come recita un nostro progetto “Le Famiglie ci sono”, basta ri-trovarle, formarle, sostenerle, ascoltarle.

La nostra associazione, infatti, tra le tante cose, si occupa proprio della ricerca di famiglie per bimbi speciali, ricorrendo anche al “discusso” metodo degli appelli attraverso i social per reperire famiglie (single e coppie, formati o nella volontà di farlo), sempre garantendo la privacy e il rispetto dei minori. 
Cerchiamo di supplire la mancanza di un vero e proprio database nazionale che metta in comunicazione i nuclei familiari disponibili (affidatari e adottivi) con gli enti che si occupano della loro collocazione (tribunali, servizi sociali, comunità...con i quali collaboriamo).

La nostra è una piccola realtà, siamo un gruppo di mamme volontarie adottive/affidatarie e professioniste del sociale, ognuna di noi ha sperimentato in prima persona l’accoglienza speciale e abbiamo deciso di non restare a guardare tutto ciò che non funziona nel mondo dell’accoglienza ma ci siamo rimboccate le maniche unendo cuore e professionalità e cercando di FARE la differenza ogni giorno cercando e sostenendo un numero sempre maggiore di famiglie pronte all’accoglienza.

Ci chiamano Mamme Matte (e ci piace) perché ci prendiamo a cuore la storia di ogni bambino di cui siamo a conoscenza e cerchiamo in lungo e in largo una famiglia per lui, famiglia che poi viene valutata da chi ha in carico il minore.


M’aMa – Dalla Parte dei Bambini
www.mammematte.com
www.affidiamoci.com

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