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giovedì 28 dicembre 2017

Storie di amore e bambini in affido familiare - "Lisa è arrivata per aiutare noi"


S., mamma affidataria della piccola Lisa, racconta il significato del suo affido, cosa sta insegnando a se stessa e ai suoi cari.

L’affido familiare come occasione di dare e ricevere.

Ma... fin dall’alba della civiltà l’uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell’ordine che regola il mondo, dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni al confine dell’universo e cosa può esserci di più speciale che l’assenza di confini? E non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani, noi siamo tutti diversi. Per quanto possa sembrare brutta la vita c’è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c'è vita,c'è speranza”. (Tratto dal film La teoria del tutto)

Ogni anno la primavera precede l’estate, che lascia posto all’autunno, il quale al suo termine preannuncia l’inverno.
Così, anno dopo anno.
Ogni notte le stelle illuminano il cielo finché la luce del sole, che s’innalza all’alba, apparentemente le spegne. Così,giorno dopo giorno,notte dopo notte.
Chi decide tutto questo?
Non noi, ma il tocco dell’Infinito.

Ogni giorno nascono bambini; alcuni rimangono lì, dove sono nati, per sempre, altri intraprendono strade diverse, conoscono persone diverse, sono nati per persone diverse rispetto quelle scelte.

Chi decide tutto questo?

Apparentemente noi, ma in realtà, sempre, il tocco dell’Infinito.

Tutta l’esistenza è un mosaico infinito e noi, singoli tasselli colorati, tutti diversi, ci incastriamo, spesso, all’improvviso e inaspettatamente, con altri tasselli, arrivati precisamente per formare quella parte di disegno.

Così sono arrivate loro.

In momenti diversi, in situazioni differenti, in tempi precisi.

Una era per sempre, l’altra porta la firma
di affido a rischio giuridico.

Eppure entrambe sono una verità: sono qui per noi, in questo scambio reciproco di condivisione pura e gratuita che opera miracoli.

Ecco cosa significa accogliere: accettare l’altro per ciò che è, senza pretesa di possederlo; accettare l’altro con il suo passato e presente e sapere che è l’attimo che vivi che fa la differenza; tenere aperta una porta consapevole che entrerà solo chi, varcandola, potrà essere aiutato e potrà aiutare chi già abita oltre di essa; donare gratuitamente te stesso e constatare che, oltre la fatica materiale di ogni giorno, vedi che più dai più ricevi; infondere speranza e fiducia nella vita, anche in chi, già dall’infanzia, ha scoperto che questa esistenza è come le montagne russe e, se non sei legato bene, puoi cadere e sprofondare giù e farti male.

Accogliere è una scelta di vita, che ti ritrovi a fare, ad un certo punto della vita, senza più ricordare quando è stato l'attimo nel quale hai preso quella decisione.

Oggi accogliere è Lisa.

Lisa è arrivata non solo per trovare la bambina perduta, tra affetto e figli allegri.


Lisa è arrivata per aiutare noi.

Lisa insegna da subito ad aumentare la pazienza (che servirà con figli adolescenti) e ad aumentare coerenza e costanza fatta di quella dolcezza ferrea che educa senza lasciarsi impietosire, senza scatti d’ira (che servirà con tutti i figli).

Lisa insegna e dà prova che quando dai la priorità alle faccende del Padre il contorno materiale va a posto da solo.

Lisa insegna ad usare il pensiero perchè là dove sembri non arrivare a consolare e aiutare la stringi forte a te e usi il pensiero per aiutare un'anima sofferente e lo fai pensando alla sua famiglia disastrata mandando pensieri anche là, perché ogni persona ha il diritto e il dovere di ritrovare se stesso.

Lisa insegna che non si posseggono le persone e non si conosce quanto tempo è possibile stare insieme, l’importante è che in quel tempo concesso vi sia la possibilità di migliorarsi e guarirsi a vicenda.

Lisa insegna agli altri figli che non importa da dove vieni e perchè sei arrivato, ma che nel presente è possibile condividere e donare senza aver bisogno di tante altre informazioni.

Lisa insegna che ognuno di noi è importante per tutti gli altri e per se stessi.

Lisa insegna il significato di
affido familiare e se si va incontro a “un rischio giuridico”...l'unico rischio vero ed esistente era perdere l’occasione di un sì, di dare aiuto e sostegno, perché avere accettato lei con il suo rischio è stato avere il privilegio di crescere ancora, noi con i nostri figli, ancora una volta dopo la prima bellissima opportunità, quattro anni fa”.


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