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giovedì 22 marzo 2018

Storie di amore e bambini in affido familiare - "Amare con moderazione (smisurata)"




E’ passato un anno ormai da quando ci è stata chiesta la disponibilità ad accogliere in affido familiare un bambino di 7mesi

Un bimbo che sarebbe dovuto restare con noi, in affido familiare, solo un mese ma che è ancora con noi e chissà per quanto ancora.

Un anno in cui tantissime persone mi hanno fatto i complimenti perché loro, al contrario, non ci sarebbero mai riuscite. 

Perché“restituire”non è semplice.

Io continuo a rispondere che queste sono le regole dell’affido familiare e che se si riesce a restare razionali ci si riesce anche a difendere fortificandosi.

Io mi sento in grado di accogliere e restituire, dico sempre.

Quello che non dico è che ogni bacio, ogni abbraccio, ogni volta che mi sento chiamare “mamma”, il mio cuore si chiede per quanto ancora.

Immagino come sarà tra 10 anni e subito dopo immagino come sarà il prossimo anno senza di lui o quando dovrò riportarlo in quella casa per sempre.

Immagino che parole userò per spiegargli che non sono la sua mamma e che deve tornare da chi non è stata capace di accudirlo, da chi gli ha fatto violenza perché “da loro, crescere i figli si usa così..."

Però non potrò dirgli tutto questo ma dovrò dirgli che la sua mamma gli vuole tanto bene e che anche se non è stata bene ora è guarita, anche se non è vero, perché la legge dice che ogni bambino ha diritto a vivere nella propria famiglia d’origine anche se i genitori sono inadeguati e qualcuno in un ufficio ha deciso che è ora che l’istituto giuridico affido familiare termini e quel bimbo torni a casa.

Con mio marito abbiamo provveduto ad ogni sua esigenza.

Abbiamo letto decine di libri, tutti divisi per momenti di crescita, esigenze differenti, abbiamo discusso insieme su che strada percorrere per farlo crescere sereno e indipendente.

Valutiamo ogni giorno come fargli passare il pomeriggio, gli leggiamo libri, disegniamo insieme, cresciamo insieme, lo stimoliamo, gli insegniamo ad amare e apprezzare la natura e gli animali.

Ogni alimento per lui è un gesto d’amore.

No zucchero, no cioccolata che è ancora piccolo.

Frutta in macedonia che diventa un gioco nominarla e mangiarla e verdura camuffata.

Ogni malattia è dedizione totale.

Sempre in braccio, sempre “mamminaaaa”.

L’affido familiare è questo.

Non è per tutti, ma solo per chi “ama con moderazione”: questo ci viene richiesto.

Eppure se ci pensate, proprio noi,
genitori affidatari, amiamo smisuratamente, incondizionatamente e speriamo che l’amore dato possa fare da ponte per questi poveri bambini e possa averli resi un po’ più forti nel superare tutto ciò che in futuro accadrà.

Crescendo avranno domande, forse poche risposte, si sentiranno sempre incompleti e figli di nessuno o, viceversa, di troppe persone.
Noi la nostra porta continuiamo a tenerla aperta.

Abbiamo ancora amore da dare, più ne diamo, più ne produciamo e più vorremmo accogliere.

Ora so che questa è la vita che vorrò vivere finchè ne avrò la forza.

E voi?
Ce la fareste ad amore con moderazione (smisurata)?

Perchè l’affido familiare è anche questo..."

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