giovedì 2 gennaio 2020

Rubrica - "Caro Giudice, ora mi leggi?" - "Appena possiamo vediamo la famiglia che lo ha cresciuto"



Ambasciator non porta pena” (le MammeMatte piccioni viaggiatori di storie inascoltate, felici e meno felici).
M’aMa-Dalla Parte dei Bambini dopo aver appurato la veridicità della fonte, si impegna a recapitare il messaggio ricevuto all’indirizzo email mamadallapartedeibambini@gmail.com ai Tribunali per i Minorenni e ai Servizi sociali di tutto il territorio nazionale e, per conoscenza, alle altre realtà associative.
L’anonimato della fonte è mantenuto solo per garantire la privacy del minore. La Rubrica raccoglie “posta mai recapitata”, ovvero tutto ciò che singoli genitori affidatari e/o adottivi non hanno avuto occasione di dire al proprio Giudice di riferimento. 


Caro Giudice,
grazie per aver dato la possibilità a nostro figlio di vivere in famiglia da subito!
La nostra storia inizia così....
Siamo una coppia che si ama da tanti anni, ad un certo punto decidiamo di sposarci e subito dopo il matrimonio scopriamo che io ho dei problemi di salute così, senza esitazioni, abbiamo pensato che l'adozione potesse essere la strada giusta per completare la nostra famiglia.

Facciamo tutte le cose che servono per avere l'idoneità e attendiamo.

Dopo varie convocazioni, un giorno, il Giudice ci convoca per dirci che c'è un neonato che aspetta una famiglia che lo accolga.
(A noi non ci sembra vero: perdiamo la testa appena ricevute le prime informazioni sul bimbo).

In realtà il bimbo si trovava già accolto da una famiglia meravigliosa (famiglia di pronta accoglienza) che gli aveva aperto le braccia alla sua dimissione dall'ospedale dopo poco essere nato, e da loro è rimasto cullato fino al nostro arrivo.
Questa famiglia, in un attimo, è diventata parte della nostra. Dal primo sguardo ci siamo capiti subito: loro con noi sono si sono dimostrati immediatamente accoglienti, comprensivi e dolci, raccontandoci la quotidianità del piccolo, lasciandoci liberi di conoscerlo, aprendoci le porte di casa con una naturalezza che ci ha sbalordito. Ci hanno dato fiducia e il piccolo, come per magia, si è subito fatto coccolare da noi facendoci sorrisoni indimenticabili.
Abbiamo passato due giorni in casa di questa famiglia poi sono stati loro a venire da noi con il bimbo e dopo quattro giorni….abbiamo avuto il permesso di farlo dormire a casa nostra!

Il piccolo era con noi, ci sembrava un sogno, stavamo giorno e notte a guardarlo... ovviamente dopo quattro o cinque giorni siamo crollati e abbiamo ricominciato a dormire anche noi!

La sua storia è partita in salita, uno dei motivi è che la formula del nostro percorso con lui si chiama “affidamento a rischio giuridico”. Paroloni giganti, come il percorso che ci aspettava, una strada lunga, non sempre facile, sia per noi e soprattutto per lui ma che, io e mio marito, avevamo precedentemente accettato con tanto amore, senza pensarci troppo, per il bene di questo bimbo e anche nostro.

Fin da subito il piccolino lo abbiamo sentito parte di noi e ogni giorno l'amore è cresciuto reciprocamente.

Le nostre famiglie, i nostri amici, le maestre (e chiunque abbia a che fare con lui) si sono innamorati, perché è un cucciolo speciale.

Oggi finalmente il percorso giuridico è concluso e quel bambino, che ci ha riempito le vite dal primo istante, è nostro a tutti gli effetti, ed è iniziato il nostro anno preadottivo!

Lui è un bimbo sereno,vivace, dolce e simpatico.

Appena possiamo ci vediamo con la famiglia che lo ha cresciuto nei primi mesi e che lo ama ancora tanto...noi questo amore lo sentiamo e non vogliamo perderlo perché è una risorsa e se il nostro bambino è sereno, è anche per merito loro.

Adesso ci aspetta una vita meravigliosa e ci vogliamo godere tutto, circondati da tutto questo Amore”.

Una MammaMatta


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