lunedì 1 marzo 2021

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Per lei siamo dad one e dad two”

 



Francesco e Andrea raccontano la loro esperienza di affido:

Per la nostra bambina in affido, nei compiti di inglese, ci chiamiamo dad one e dad two; nei compiti di francese père un e père deux...e sono le parole più belle che abbiamo mai visto scritte! 

Siamo genitori affidatari alla nostra seconda esperienza

Inizialmente non era chiaro se la Legge ci permettesse di poter immergerci in questa avventura in quanto 'omosessuali' ma dopo opportune verifiche siamo stati ritenuti adeguati. 

Abbiamo una meravigliosa preadolescente che da un anno e mezzo vive con noi (non posso dire “bambina” perché si offende) e non sempre le cose sono semplici. Purtroppo questi ragazzi entrano nelle nostre vite con dei bagagli che spesso contengono macigni e con delle ferite che forse mai si rimargineranno. Ognuno ha la sua storia, ognuno va gestito in modo diverso, ma una cosa li accomuna, hanno fame d'amore. 

Come coppia non ‘convenzionale' avevamo paura che il nostro orientamento sessuale potesse recarle problemi a scuola o nella vita quotidiana e sapete cosa vi dico? Ci siamo fasciati la testa per niente!!!!! Lei dice apertamente in classe che ha due papà affidatari e per i suoi compagni ora è la normalità! La nostra porta è sempre aperta per le sue amichette ed il rapporto con gli altri genitori è ottimo, tanto che uno di noi è anche rappresentante di classe, eletto all’unanimità dalle tutte le altre famiglie. 

Non vogliamo raccontare il nostro percorso nei particolari nè desideriamo ricevere consensi: il messaggio che vogliamo far passare è che volere è potere! 

La Legge non ci consente di adottare, ma ci dà comunque la possibilità di mettere del nostro, di dare amore, di aiutare chi in un momento di difficoltà ha bisogno di noi! Tendiamo la mano a questi bambini!

Oggi, dopo un anno e mezzo, dopo notti insonni, crisi per la paura di non essere all'altezza e pianti fatti in un angolo di casa (dopo aver ascoltato storie del suo passato), se guardiamo indietro, ri-accoglieremmo la nostra principessa altre 1000 volte

Molte persone ci dicono ‘ma chi ve lo fa fare?! Mica è vostra figlia!’: noi generalmente a queste parole annuiamo, mettiamo una mano sul cuore e rispondiamo che l'amore non è dato da un legame di sangue. Perché una parte del nostro cuore ormai appartiene a lei e per noi questo è il vero significato di famiglia!”.

2 commenti:

  1. Ciao sono Samantha mi sono commossa quando ho letto la vostra storia perché sto' vivendo con mia moglie Betta e nostro figlio affidatario Danilo un'esperienza simile alla vostra. Anche per noi l'arrivo di Danilo nella nostra vita è stata una delle cose più belle che ci siano accadute.

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    1. Grazie Samantha da parte dei protagonisti di questa lettera e, naturalmente, dalla sottoscritta. Bisogna divulgare il più possibile la cultura del accoglienza, etero e omo: Riesce a cambiare la vita di molti bambini:) se anche voi volete raccontare la vostra testimonianza vi prego di scrivermi a karin@affidiamoci.com grazie!

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