venerdì 3 giugno 2022

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Reso dopo 10 anni perché gli affidatari non ne possono più”.

 



Melissa è una mamma affidataria ed è anche un’educatrice residenziale di minori che ha assistito e lavorato con ragazzi in affido restituiti e riportati in comunità dopo anni di vita in famiglia, proprio come è successo a N.


Care MammeMatte,

come promesso, sono a cercare di scrivervi in breve un ‘caso’ di affido restituito e vi parlo come educatrice della Comunità che lo ha accolto. Lo chiameremo N.

N. è arrivato da noi un anno fa circa, età 16 anni, con uno zaino, i genitori affidatari, l'assistente sociale.

Ci viene presentato come un ragazzino problematico (1.80 cm di altezza il ragazzino), non autosufficiente nelle sue funzioni corporali, dipendente da cellulare, asociale, a tratti aggressivo. Viene ‘reso’ dopo 10 anni di affido in famiglia perchè i genitori affidatari (cito testualmente) ‘non ne possono più, non sanno gestirlo più’.

E se ne vanno tutti. Non un decreto, non una diagnosi, non un progetto quadro...Niente.

Lui spaesato, a tratti assente, sporco, col cellulare in mano, sembra quasi che la faccenda non lo riguardi.

Non è stato neanche difficile conquistare la sua fiducia e si è rivelato molto diverso da quanto ci avevano presentato.

Sull'igiene personale ancora ci lavoriamo ma la doccia ogni due giorni se la fa, riordina la sua stanza una volta la settimana e soprattutto, non ha mai usato il pannolone.

Frequenta la scuola, ultimo anno, socializza poco con gli altri ma quando lo fa partecipa ai laboratori e ai progetti, sempre col cellulare in mano certo ma ha ridotto i tempi in cui lo usa. Che, detto per inciso, lo usa per guardare serie TV o giocare al Fantacalcio con gli altri ragazzi più grandi per cui, una forma di socializzazione c'è a ben guardare.

In questo anno N. ha fatto tanta strada. Vede i genitori affidatari una volta al mese e una volta al mese vede anche la madre (psichiatrica, con amministratore di sostegno), il padre non l’ha mai conosciuto.

Adesso ci interroghiamo sul suo futuro, tra poco avrà 18 anni e dovrebbe lasciare la Comunità ma chiederemo a gran voce un proseguimento amministrativo fino ai 21 anni dato che è stato inserito in un Progetto Autonomia ed è ancora lontano dal raggiungere i requisiti minimi. Intanto svolge un tirocinio scolastico con buoni risultati.

Questa è la storia.

Non voglio entrare nel merito di certe decisioni prese, soprattutto dopo 10 anni di affido...Posso dire però che la famiglia è stata lasciata SOLA, come troppo spesso accade con le famiglie affidatarie. E a volte queste famiglie sono scelte un pò ‘a caso’, perdonami Karin, perchè troppe volte si scopre essere inadeguate, senza strumenti, in alto mare nella gestione di certe dinamiche comportamentali.

E i ragazzi in affido pagano un prezzo altissimo”. 

Una MammaMatta (ed educatrice di comunità)


SE HAI UNA STORIA DI ACCOGLIENZA DA RACCONTARE INVIALA A karin@affidiamoci.com e sarà pubblicata in forma anonima. AIUTACI A DIFFONDERE LA CULTURA DELL'AFFIDO!




4 commenti:

  1. Ci sarebbe molto da dire. Ho una storia analoga per certi aspetti. Sono affidataria solo da pochi mesi, ma mi sono già resa conto che la situazione è molto diversa da quella raccontata sulla ragazzina 18 enne a settembre che ha difficoltà di vario genere con ritardo medio cognitivo. La sensazione è che essendo stati gli unici, appena presentata l'occasione i servizi ci hanno omesso molto sul reale stato della ragazza (per paura che rinunciassimo) e in quattro e quattroru

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    1. Scusate l'interruzione... Dicevo che ci hanno mandato la ragazza h24 senza nemmeno il decreto. Siamo in una situazione di difficoltà perché è molto pesante la situazione, ma la sensazione è che di fatto nessuno fa nulla per risolvere, intanto il "pacco "lo hanno scaricato a noi e arrivederci! Tr 4 mesi sarà maggiorenne e non ho idea di quello che faremo. Lei sicuramente non se ne andrà (non ha altri posti dove andare), ma noi non ce la sentiamo di tenerla per molto..

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    2. Salve sono Karin scrivetemi una testimonianza più dettagliata a karin@affidiamoci.com e naturalmente la pubblicheremo in forma anonima. Sono necessarie queste testimonianze. Invece per in eventuale confronto scrivetemi pure un messaggio whatsapp al 3398322065 e concordiamo un appuntamento telefonico, vediamo se la situazione può essere affrontata diversamente

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  2. Karin sei la number one!

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