giovedì 25 agosto 2022

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Lei arriva ed è più grande di come te l’eri immaginata”

 



Cosa ti fa andare avanti in un affido? Cosa, se la bambina immaginata è diversa da quella reale, la scopri “più grande, più furba, più adulta, più rumorosa, più onnivora” tanto che forse “vuole mangiare anche te”?!

R. ci racconta come nell’incontro con la sua piccola-grande bimba si sia ritrovata in un “minestrone” di sensazioni e sentimenti in cui però “al netto del cammino tu sei l’adulto che sa benissimo cosa sia Amore e cosa sia l’Abbandono. Le verdurine non lo sanno. A loro la vita ha confuso le idee, le emozioni, i significati. La differenza tra l’Amore e l’Abbandono, le verdure del minestrone non l’hanno imparato. Ancora. E tu non hai imparato a fare un buon minestrone. Ancora".


"Lei arriva ed è più ‘grande’ di come te l’eri immaginata. Più grande è come dire...più alta, più furba, più adulta, più rumorosa, più onnivora. Onnivora in tutti i sensi: vuole mangiare anche te forse, metterti alla prova, tormentarti, capire dove può arrivare, qual è il confine tra l’amore e l’abbandono, perché lei quel confine non l’ha capito. Sembrava così amore e poi…

E tu arrivi carica di noziOni, di intenziOni, di impressiOni, di tante cose che finiscono per Oni, che suona come un maggiorativo ma che ti ricorda che di maggiore e preponderante c’è solo la tua paura. Oni come quelli che pensano che la teoria e la pratica possano incontrarsi. Oni come quelli che, cascasse il mondo, non smettono di sognare.

E quel minestrone di paure, pizzichi, distanze ballerine che si allontanano e che si avvicinano, di silenzi e di troppe parole nevrotiche, quel minestrone lì non è mica sempre buono. Ogni tanto è troppo salato da volerlo diluire con un fiume di serenità, che non sai più dove sta, eppure volevi portarla in dono ma si è nascosta, chissà. Ogni tanto mmm è così delizioso che pensi, se continuo con questa linea sana chissà dove possiamo arrivare. Alle volte è davvero difficile buttarlo giù, vorresti dire disgustoso ma è un minestrone, non si dice disgustoso del minestrone che è un preparato così sano no?! Alle volte ti svegli la mattina e dici, ora buono o cattivo che sia, è da un po’ che mangio minestrone e si sente proprio che sto meglio, che sto cambiando. Una settimana dopo dici: ma non era meglio quando bevevo vino?


Allora perché continuare?

Perché senza minestrone le giornate non hanno tutte sapore, col minestrone invece, buone o cattive, hanno tutte un sapore. Comunque vivi i sapori. Quelli nuovi. E questo te lo ripeti come un mantra perché alle volte è difficile.

Perché lo hai voluto tu, tanto, e allora si continua con il minestrone, che, ti dici, fa bene pure quando fa male.

Perché il minestrone non è il punto d’arrivo, è il viaggio. E stai viaggiando. Ah se stai viaggiando!! Perché il minestrone perfetto non arriverà mai, ma prima o poi ne verrà uno talmente gustoso che comunque dirai: ecco era qui che volevo arrivare, ma non lo sapevo. E poi un altro, un altro, e poi di nuovo una grandissima voglia di vino. Ma la vita è così.

Perché per quanto tu non sia nata proprio per il minestrone ma per la bistecca ed un bel rosso, neanche le verdure necessarie per il minestrone sono nate per confondere l’amore con l’abbandono.

E al netto del cammino tu sei l’adulto che sa benissimo cosa sia amore e cosa sia l’abbandono. Le verdurine non lo sanno. A loro la vita ha confuso le idee, le emozioni, i significati. Ripetutamente. La differenza tra l’amore e l’abbandono, le verdure del minestrone non l’hanno imparata. Ancora.

E tu non hai imparato a fare un buon minestrone. Ancora.

Quell’ancora è il motore di tutto.


Sii paziente. L’amore è bizzarro. Ha tempi imprevedibili. Sii solido come la tua vita fortunata lo è stata con te.

Sii consapevole che le vite si intrecciano: il cuoco e le verdure possono esistere l’uno senza le altre, ma se il cuoco desidera un buon minestrone è sul metodo che lavorerà, non sulle verdure”.


Una MammaMatta (e il suo minestrone di Amore)

SE HAI UNA STORIA DI ACCOGLIENZA DA RACCONTARE INVIALA A karin@affidiamoci.com e sarà pubblicata in forma anonima. AIUTACI A DIFFONDERE LA CULTURA DELL'AFFIDO!










2 commenti:

  1. E già, è proprio così... Evviva il minestrone!!!! (che poi ai bambini non piace) 👍🤣🤣

    RispondiElimina