lunedì 19 agosto 2019

A.A.A.CERCANSI APPELLO SU FACEBOOK



(...e su qualunque altro canale che, nel rispetto del minore, gli permetta di avere una possibilità).


APPELLI (interpelli?!?) pubblicati sul sito del Tribunale per i Minorenni di Milano possono andare, sono leciti, vadano anche quelli da vent'anni pubblicati dal noto cartaceo Avvenire o da Famiglia Cristiana ma su Fb NO. NON SI FA. Non sta bene.

Anche se sono direttamente segnalati da enti istituzionali, anche se i destinatari sono solo ed esclusivamente single e/o coppie già formati dagli organi competenti (e soggetti a ulteriore valutazione). 
NO,NON SI FA.

CERCARE FAMIGLIE FORMATE DAGLI ENTI COMPETENTI DISPOSTE AD ACCOGLIERE MINORI CON BISOGNI SPECIALI (dopo che il Tribunale per i Minorenni ha già deciso l'allontanamento, dopo il colloquio conoscitivo, dopo che il Tm o il servizio le ritiene ottime risorse accoglienti, dopo l'abbinamento formale) NON SI PUO'.

Non sta bene, no e no (e qui i 'nostri' bimbi metterebbero il broncio e le braccia conserte).


Nemmeno se a farlo è una associazione con professionisti del settore molti dei quali a loro volta famiglie accoglienti di minori con gravi disabilità, nemmeno se è l'ultima possibilità per il bambino dopo aver interpellato e chiamato tutte le coppie in attesa disponibili in quel distretto, nemmeno se i destinatari degli APPELLI sono coppie e single debitamente già formate dagli enti competenti territoriali (spesso di altri territori rispetto a quello in cui vive il bambino: ricordiamo l'inesistenza di un data base nazionale).

Ed eccoci a noi, come se le MammeMatte dovessero quasi giustificarsi di svolgere un'attività di promozione, divulgazione e pubblicazione interamente volontaria, AUTOFINANZIATA DAI  PROPRI SOCI.

M'aMa da marzo 2017 ha scelto di utilizzare gli APPELLI grazie ai quali 92 MINORI CON BISOGNI SPECIALI, ad oggi, crescono in famiglia.

Che uso ha fatto e fa di questi fantomatici Appelli?

Sono tanti i minori con importanti disabilità, in tutta Italia, in carico ai Tribunali per Minorenni in attesa di una famiglia che li accolga. Aspettano, loro, con pazienza e speranza (poca speranza a dire il vero, molti dei loro fascicoli restano nei cassetti dopo svariati tentativi di abbinamento, e vengono alla fine giudicati "incollocabili").

M'aMa-Dalla Parte dei Bambini, dopo aver ricevuto diretta segnalazione dai singoli Tm o Servizi sociali, scrive l'APPELLO sul MINORE in forma anonima (rispettandone SEMPRE in modo maniacale la privacy) per tentare di ‘raggiungere' LA famiglia (coppia o single) FORMATA disponibile ad un colloquio conoscitivo con l’ ente che lo ha in carico. E, dopo aver cercato nella propria rete di famiglie attraverso innumerevoli contatti telefonici e email, se necessario, continua la ricerca pubblicando l'APPELLO sui social, utilizzando propri canali come la pg Fb AFFIDIamoci. 

L'eventuale abbinamento tra famiglia e minore è deciso SEMPRE e SOLO dal Tm o dal servizio.
M'aMa non è altro che un PONTE che mette in conTATTO famiglie formate (single e/o coppie) con Tm e/o servizi.

Gli APPELLI riguardano SEMPRE minori special needs, i "difficilmente collocabili" (così almeno definiti dagli stessi operatori): bambini (futuri adulti) che presentano problemi neurologici, psichici, genetici, gravi storie di abusi o deprivazione e che hanno bisogno di qualche parola in più, qualche attenzione in più…per trovare chi li accoglie. Ed è questo che M'aMa fa: cerca in modo certosino e quotidiano queste famiglie e le invia agli enti competenti.

Sapete chi sono queste famiglie accoglienti?
Quelle NORMALI famiglie che vedono il bambino prima dell'handicap. Quelle dell'ombrellone accanto, quelle famiglie con le occhiaie ma con un sorriso da qui a lì.
Quelle che accolgono per sempre, o per un po', bambini che hanno estremamente bisogno di FAMIGLIA.
E M'aMa le cerca. Dappertutto.

E QUESTO È TUTTO. O forse È MOLTO soprattutto per un piccolo il cui futuro altrimenti sarebbe rimanere per sempre in un istituto.


Le MammeMatte


martedì 13 agosto 2019

SOS Cercasi una Famiglia per Sempre per Moira in tutta Italia




Cerchiamo: COPPIA AFFIDATARIA, ADOTTIVA
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065


Moira è una bimba orientale di 13 anni che appare più piccola dell'età anagrafica, sia nello sviluppo fisico sia come modalità di relazione.

I suoi genitori non sono mai riusciti ad occuparsi di lei.

La piccola è affetta da un ritardo mentale medio-grave: nel vestirsi e nel lavarsi, anche se autonoma, necessita ancora di essere guidata ma, a parte qualche bizza e pianto di fronte ai "no", si comporta in modo adeguato.

A scuola è ottimamente inserita con i pari ed è una bimba sorridente, affettuosa in cerca del contatto fisico con le figure di riferimento.

Moira al momento dell'accoglienza non parlava italiano, mentre con l'inserimento a scuola è migliorata sul piano della comprensione e dell'espressione della nostra lingua.

La bimba è già stata dichiarata adottabile: si cerca una famiglia su tutto il territorio nazionale disponibile all'accoglienza ai fini adottivi, preceduta da una fase di avvicinamento graduale alla minore.



Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.



domenica 11 agosto 2019

Roma, 23 Settembre: Parliamo della FASD - sindrome alcolica fetale


Le MammeMatte sono liete di comunicare che il prossimo 23 Settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica, 72 a Roma, si svolgerà il Convegno

"Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza: un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

L'evento, promosso e organizzato da AIDEFAD - aps e dalla senatrice Paola Binetti, presidente dell'Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare, in collaborazione con le Associazioni CAMMINO e l'associazione M'aMa-Dalla Parte dei Bambini (Rete delle MammeMatte), ha l'obiettivo di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e promuovere un confronto sulla normativa vigente allo scopo di garantire, al minore adottato/in affidamento e ai genitori, un’adeguata assistenza.

Come è noto l'esposizione prenatale all'alcol e alle sostanze psicoattive può causare danni cognitivi, disturbi dell'apprendimento e ritardo mentale, oltre a disturbi neurocomportamentali.

Molti dei bambini adottati o in affido, affetti da FASD (sindrome alcolica fetale), proviene dall’Est Europeo, ma sono coinvolti anche molti altri paesi, dove il consumo di alcol rappresenta un grave problema medico e sociale. 

Spesso la documentazione sanitaria della madre è carente e non viene fatto riferimento a problemi di alcol e tossicodipendenza, oppure il dato viene comunicato non ufficialmente ai genitori adottivi.

Per affrontare queste importanti tematiche al Convegno parteciperanno esperti, clinici, Istituzioni, pazienti e familiari che si confronteranno sulle possibili soluzioni da mettere in campo per prevenire e affrontare quello che si presenta come una grave condizione di salute e una complessa problematica sociale.

L'evento è gratuito, previa iscrizione da effettuarsi inviando una mail entro il 18 settembre 2019 a:
indicando quante persone si intende iscrivere. 


Vi aspettiamo!





sabato 10 agosto 2019

Storie di amore e bambini in affido familiare - "Finalmente A CASA"






Dopo mesi di ospedale, interventi e problemi di salute non tutti risolvibili, Nino, 7 mesi, nato da una mamma che fin da subito non si è sentita in grado di accudirlo, da pochi giorni è A CASA.



"Mi chiamo Nino, sono un bimbo di 7 mesi anche se in realtà ne dovrei avere 5 perché sono nato due mesi prima del termine. La mia mamma dopo avermi partorito non si è sentita di tenermi con sé per cui sono rimasto in ospedale fino a pochi giorni fa. Ho avuto un sacco di problemi, mi hanno operato tante volte ed ho avuto tanto dolore fisico, ma il mio dolore più grande è stato quello di essere solo, di non avere nessuno che potesse consolarmi, coccolarmi e che potesse lottare con me e per me.

Avevo ormai abbandonato le speranze, pensavo che quello fosse il mio destino quando un giorno ho sentito qualcuno che si rivolgeva a me con un calore che non avevo mai provato prima. Sentivo queste voci rivolgersi alla dottoressa ed ho cercato di richiamarle nuovamente a me, quasi senza fiducia. E invece quelle voce sono tornate vicine, mi hanno coccolato e consolato. 
Ho poi sentito qualcosa di caldo avvolgermi, forse era un abbraccio. E’ stata un’emozione così intensa, così forte che credevo mi si fermasse il cuore. Dopo poco mi sono ritrovato nel mio lettino e non ho più sentito quelle voci, non ho avvertito più quel calore. Mi sono sentito di nuovo solo. Non erano per me quelle voci e quel calore, senz’altro c’era stato qualche sbaglio.
Ho cercato di addormentarmi per non sentire quel vuoto, quel freddo. Alla fine ci sono riuscito.
Poi credo di aver cominciato a sognare perché ho avvertito di nuovo quel calore, quelle voci. Il mio cuore ha ricominciato a battere forte, mi sentivo scoppiare. D’istinto ho aperto i miei occhi, che purtroppo non funzionano tanto bene, ed ho visto la luce della neonatologia (perché la luce riesco a vederla). 
M sentivo ancora quelle voci, quel calore, quella avvolgenza. Non sapevo bene cosa fosse tutto ciò ma una cosa era certa, non mi sentivo più solo.
Per la prima volta ho mangiato avvolto da queste sensazioni ed ho sentito un profumo buonissimo che non scorderò più.
Avrei voluto che quelle sensazioni non finissero mai. E invece dopo un po' mi sono ritrovato nella mia culla, solo come sempre.
Ho pianto tanto che mi hanno controllato il pannolino più volte, ma era pulito, poi la febbre ma non l’avevo e infine mi hanno dimenticato, come sempre.
Piangevo perché volevo di nuovo sentirmi a casa, sentirmi voluto e protetto.
Ci ho messo qualche ora a rassegnarmi ma alla fine ce l’ho fatta. Le giornate sono ricominciate come prima, solo, al freddo.
Qualche giorno dopo però è successa una magia: ho sentito di nuovo quelle voci, quel calore. Ma c’era qualcosa di diverso. Distinguevo una vocina più sottile, più acuta che si accompagnava a manine più piccole. Manine che mi accarezzavano, dappertutto. Era così bello.
Ho pensato per la prima volta che forse stava accadendo davvero, che forse qualcuno era lì per me, per prendersi cura di me, per proteggermi, per volermi e tenermi.
Infatti nelle settimane seguenti, non tutti i giorni, ma ho ritrovato con costanza quel calore, quelle voce, quel profumo che mi facevano sentire al sicuro.
Ho sperato con tutto il mio cuore che tutto questo fosse davvero per me e che non finisse mai, con tutto il mio cuore.
Un giorno ho percepito un po' di agitazione intorno a me. Tante voci, tanto movimento. Non capivo cosa stesse succedendo. Ho sentito la mia culla muoversi. Ad un certo punto ho visto una luce immensa sopra di me e poi di nuovo del movimento. Non so dove fossi e cosa stesse succedendo. Ho avuto paura fino a quando ho ceduto al sonno.
Ad un certo punto però il rumore ed il movimento mi hanno svegliato; ho visto di nuovo quella luce abbagliante e di nuovo ho avuto paura.
Il movimento aumentava ed i rumori non li riconoscevo, stavo per piangere quando mi è parso di sentire una voce rassicurante, una voce nota. Non ne ero certo ma…sì era la voce che già tante volte mi ha accolto, consolato e protetto.
D’un tratto sono stato di nuovo avvolto da quel calore benefico, da quella voce, da quell’amore che da quel momento non mi ha più abbandonato.
Sì perché dal 19 luglio 2019 alle ore 15.40 sono con la mia mamma, con il mio papà, con i miei fratelli e con le mie sorelle.
In questi giorni mi sono via via abbandonata all’amore che mi ha accolto, avvolto e travolto.
Il mio corpicino ha tanti problemi molti dei quali non risolvibili ma ho trovato una famiglia che mi ama incondizionatamente, così come sono, con le mie disabilità, con le mie diversità e con la mia storia.
Una famiglia grande, rumorosa, strana ma piena di amore che spero troverà la forza ed i mezzi per accompagnarmi nel mio percorso di crescita e di autonomia.
Quando la sera sto per addormentarmi tra le braccia di mamma penso che è valsa la pena soffrire quanto ho sofferto perché quella strada travagliata mi ha portato fino a qui, al mio posto, A CASA".


mercoledì 7 agosto 2019

Gli incontri di M'aMa con i Ministri "dalla parte dei bambini"







VI RACCONTIAMO LE "CRITICITA'" DELL'AFFIDO E LO FACCIAMO CON BONAFEDE
Gli incontri di M'aMa con i Ministri "dalla parte dei bambini"


L’Associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, ancor meglio conosciuta come La Rete delle MammeMatte, dal 28 marzo scorso ha trovato nel Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e nel Sottosegretario alla Famiglia e Disabilità Vincenzo Zoccano due interlocutori disponibili e attenti con i quali iniziare un percorso dove è stato possibile esporre le criticità legate al sistema tutela minori, con un particolare focus sui minori special need, al centro dell'attività quotidiana di M'aMa.

"L'associazione ha tra i suoi obiettivi la diffusione della cultura dell’affido e dell’adozione dei minori (soprattutto) con bisogni speciali - spiegano Emilia Russo, Karin Falconi, Viviana Bucciarelli e Sara Lepore, promotrici dell’associazione -per questo obiettivo abbiamo iniziato un proficuo dialogo con la politica (tutta), locale e nazionale, portando avanti le istanze concrete delle famiglie accoglienti e dei bambini accolti".
In allegato la sintesi delle “riflessioni” presentate dalle MammeMatte durante gli incontri con i Ministri e lo Staff tecnico
Alle MammeMatte è sembrato importante presentare le proprie istanze in modo organico sottolineando la validità della legge 184 su affidamento e adozione, se applicata.
A breve M'aMa sarà nuovamente convocata dal Ministero: è intenzione del Ministro Bonafede, in accordo con il Sottosegretario Zoccano, mettere le istanze di M'aMa al centro di un tavolo tecnico che vedrà lavorare fianco a fianco membri di tre diversi Ministeri: Giustizia, Famiglia Disabilità e Politiche Sociali e rappresentanti dei Tribunali Minorili e dei Servizi Sociali territoriali.

"Ci auspichiamo che questo coordinamento possa arrivare a proporre soluzioni operative e concrete che davvero possano fare la differenza in un sistema dove ogni errore, mancanza, disservizio o semplice ritardo vanno a ricadere sui membri più fragili della società: i bambini, soprattutto i nostri bimbi speciali", hanno concluso le rappresentanti dell’associazione.


Per richiesta di materiale e ulteriori informazioni: Associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini - www.affidiamoci.com - www.mammematte.com Email: mamalazioassociazione@gmail.com
Cell. 339.8322065

Scarica Le Criticità del Sistema Tutela Minori



domenica 4 agosto 2019

SOS Affido Familiare per tre fratellini inseparabili





Cerchiamo: COPPIA AFFIDATARIA
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065


Continua la ricerca di una coppia affidataria su tutta Italia per tre piccoli fratellini (12, 6 e 4 anni) molto uniti tra loro.

I piccoli, di origine orientale, hanno sempre dimostrato di avere ottime risorse personali e non presentano problematiche rilevanti, nè fisiche nè psicologiche, se non i comuni disagi legati ai numerosi trasferimenti cui è stata costretta la famiglia di origine.

Solo il bimbo di 6 anni ha un problema di linguaggio che sta affrontando con sedute di logopedia.

I fratelli sono inseparabili, si amano molto, pertanto i Servizi stanno cercando di rispettare questa unione cercando una famiglia disposta ad accoglierli tutti insieme in affido sine die.

I bimbi dovranno continuare a mantenere il legame periodico con la famiglia di origine residente in centro Italia.




Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.




venerdì 26 luglio 2019

SOS Affido Familiare. Bimbi già grandi, ma solo su carta




Cerchiamo: COPPIA o SINGLE AFFIDATARI
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065


Negli ultimi anni, la segnalazione di bimbi in attesa di famiglia, da parte dei Servizi e dei Tribunali su intero territorio nazionale, ci ha fatto registrare un aumento di quelli ritenuti su carta "già grandi" (dai 9 anni in su).

In realtà questi "bambinoni", ritenuti dalle istituzioni "difficilmente collocabili", molto spesso sono solo cronologicamente cresciuti, perchè dal punto di visto emotivo e affettivo più di altri aspettano di lasciare la comunità (in cui vivono da anni) stringendo la mano della nuova famiglia in cui crescere.

E la nuova famiglia può essere una coppia o un single affidatario.

Ecco quindi che noi di M'aMa ci teniamo particolarmente a segnalare i singoli appelli di Andrea, Dima e Amanda, tre adolescenti o quasi, cui spetta una vita diversa.

E per garantirgliela i Servizi hanno concordato agli eventuali genitori affidatari la possibilità di un percorso di avvicinamento graduale, senza vincoli, durante il quale poter conoscere e farsi conoscere dal minore.


- ANDREA
Andrea ha 15 anni, dall'età di 7 anni ha vissuto in comunità fino ai 13 poi è rientrato nella famiglia di origine ma non può più continuare a viverci. La sua famiglia ha molti problemi, è un nucleo molto fragile e non riesce a prendersi cura di lu. Andrea ne risente molto: ultimamente si è chiuso in se stesso, non si relaziona più con il gruppi di pari e rende meno a livello scolastico (cosa mai accaduta fino a poco tempo).

Per lui stiamo cercando, nel centro Italia, una persona singola o una coppia affidataria per un affido sine die nel quale sia agevolato l'incontro mensile con la famiglia di origine.


- DIMA
Dima ha 12 anni e gli operatori della casa famiglia in cui vive lo descrivono "bellissimo e arrabbiatissimo". E' un bimbo senegalese con un vissuto familiare molto forte alle spalle che oggi lo porta ad aver un atteggiamento sfidante e provocatorio con l'adulto, atteggiamento che se opportunamente accolto e contenuto può essere una via per costruire una relazione di fiducia che a Dima è sempre mancata.

Per lui stiamo cercando, nel centro Italia, una persona singola o una coppia affidataria per un affido sine die nel quale sia agevolato l'incontro mensile con la famiglia di origine.


-AMANDA
Amanda ha 17 anni da tre anni è in comunità e nella sua famiglia di origine è stata testimone di maltrattamenti e violenze psicologiche. Lei ha sempre studiato diligentemente, si è occupata delle sorelline più piccole ed è sempre stata attenta alle regole. Da mesi chiede una famiglia dove poter rifugiarsi e riacquistare serenità.

Per lei stiamo cercando, nel centro Italia, una persona singola o una coppia affidataria per un affido sine die nel quale sia agevolato l'incontro mensile con la famiglia di origine.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.