mercoledì 19 febbraio 2020

SOS Una Famiglia per sempre per la piccolissima Bea


20.02.2020

Cerchiamo: coppia adottiva, persona singola o coppia affidataria
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065


Beatrice, di pochissimi mesi, è un’urgenza.

La piccola Bea è nata con una sindrome rara ma fortunatamente non ha riportato nessuna delle anomalie fisiche tipiche della sindrome.

Avrà bisogno di tanta fisioterapia e logopedia per recuperare il ritardo psicomotorio dovuto alla condizione genetica. Ad oggi la piccola sta bene e aspetta solo di andare a casa in una famiglia che la accolga per sempre, amandola incondizionatamente.

I Servizi hanno conferito a M’aMa mandato di cercare una famiglia accogliente (anche persona singola) affidataria o adottiva (opportunamente formata dagli enti territoriali) in tutta Italia.



Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.

lunedì 17 febbraio 2020

Rubrica - "Caro Giudice, ora mi leggi?" - "Non ti abbiamo mai conosciuto, sappiamo solo il tuo nome"




Ambasciator non porta pena” (le MammeMatte piccioni viaggiatori di storie inascoltate, felici e meno felici).
M’aMa-Dalla Parte dei Bambini dopo aver appurato la veridicità della fonte, si impegna a recapitare il messaggio ricevuto all’indirizzo email mamadallapartedeibambini@gmail.com ai Tribunali per i Minorenni e ai Servizi sociali di tutto il territorio nazionale e, per conoscenza, alle altre realtà associative.
L’anonimato della fonte è mantenuto solo per garantire la privacy del minore. La Rubrica raccoglie “posta mai recapitata”, ovvero tutto ciò che singoli genitori affidatari e/o adottivi non hanno avuto occasione di dire al proprio Giudice di riferimento. 



"Caro Giudice,
il nostro percorso è stato un percorso caratterizzato da molto entusiasmo. Eravamo giovani e motivati ad accogliere.
La nostra prima bimba: special need.
Conoscevo l'ambiente della tutela minori e davanti alla classica presentazione "ha solo qualche piccola difficoltà, ma seguita bene supererà tutto" ho immaginato ci potessero essere problematiche diverse, ma sapevo anche che con mio marito eravamo ben preparati alle sfide (che poi ci sono state messe di fronte).
Quando alla firma del decreto di adozione definitiva non ti sei presentato (siamo rimasti quattro ore in sala d'attesa perché, a quanto pare, ti eri dimenticato di noi e di LEI) avevamo già affrontato tutto il non detto e non scritto con cui LEI ci è arrivata: il suo zainetto lo abbiamo aperto insieme a lei, affrontando la maggioranza delle sfide SOLI CON LEI, senza adeguato supporto terapeutico e psicologico.
Un anno però era passato e non avevamo perso la motivazione. 

Non l'abbiamo persa neanche di fronte a quella dimenticanza e al fatto che il decreto definitivo lo abbiamo firmato in uno sgabuzzino con un sostituto che non sapeva neanche chi fossimo (noi in realtà non ti abbiamo mai conosciuto, sappiamo solo il tuo nome: hai firmato le carte di una bimba che mi chiedo se hai mai incontrato).
Quello a cui non eravamo per nulla preparati è stato, mesi dopo il decreto di adozione definitiva, il ritardo nel liquidare le migliaia di euro a fondo cassa Inps che la bambina aveva a suo nome.
Dopo mesi di risposte disattese, di rinvii e presunti problemi, ci siamo anche sentiti dire da chi l'aveva in carico "L'avete adottata solo per i soldi?"
Ma tu, questo, Giudice lo sai perchè tutto questo ti è stato comunicato più e più volte via mail e a voce, senza che nessuno in tutto il Tribunale ritenesse la cosa un problema da risolvere.
Siamo rimasti soli, caro Giudice, con una bambina che ancora oggi, dopo molti anni, non è in grado di sviluppare una autonomia minima relazionale ed emotiva, per la quale comincia ad emergere quello che sembra a tutti gli effetti un quadro psichiatrico in buona parte indotto dalla noncuranza del fatto che LEI esistesse, e che meritasse di essere tutelata.
Caro Giudice, non ti abbiamo sentito neanche quando abbiamo scoperto che i soldi a fondo cassa che l'inps aveva assegnato a LEI, erano stati in realtà liquidati sul conto corrente personale dell'ex tutore (uno dei vostri funzionari). Ti abbiamo segnalato immediatamente la cosa, ma neanche in quell'occasione hai ritenuto importante risponderci o ritenere la cosa di rilevanza.
Caro Giudice, abbiamo smesso di scriverti, abbiamo smesso di cercare appoggio nel nostro percorso, ma volevamo dirti che a fronte della totale assenza tua (e dei funzionari che nei confronti di LEI avevano grosse responsabilità), LEI ha una vita piena di gratificazioni...ha una rete di famiglie che come noi hanno intrapreso percorsi simili che MAI ci hanno lasciati soli, che quando anche i terapisti gettavano la spugna, insieme a noi ci aiutavano a trovare un modo, ad aprire nuove strade.
Caro Giudice, volevamo solo dirti che per crescere un bambino serve un villaggio, e tu avresti il ruolo di capovillaggio per i bimbi che hanno avuto un avvio alla vita difficoltoso...Pensaci qualche volta, perchè la tua non deve e non può essere solo una firma su una serie di documenti.
LEI sta bene, abbiamo superato tante cose e altre ne supereremo ancora. LEI ha dimostrato che può farcela se qualcuno crede in lei".

Una MammaMatta

lunedì 3 febbraio 2020

SOS Affido a lungo termine per coppie e single affidatari


03.02.2020
Cerchiamo: persona singola, coppia affidataria
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065




Mario ha 12 anni e vive da tanti anni in comunità. 

Frequenta la prima media con il sostegno e nonostante faccia ancora fatica a gestire le proprie emozioni e reazioni (a causa dei maltrattamenti subiti in famiglia d’origine) è un ragazzino affettuoso e simpatico.

Fino ad oggi aveva rifiutato l’idea di un affido fuori dalla comunità soprattutto perché aveva paura di mettere in discussione gli incontri periodici con la mamma (amorevole e consapevole di non riuscire d accudirlo e seguirlo nella crescita).

Adesso, invece, certo che possa mantenere il suo legame materno, chiede insistentemente una famiglia che lo accolga pur sapendo, che essendo già grandicello, non sarà facile.

I Servizi sociali hanno conferito a M’aMa mandato di cercare una persona singola o una coppia affidataria(opportunamente formati dagli enti territoriali), disponibili ad accogliere Mario in affido sine die (a lungo termine) e residenti nel Centro Italia oer garantire il mantenimento degli incontri con la madre.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.


lunedì 27 gennaio 2020

SOS Affido tutta Italia per Giada, 9 anni




27.01.2020
Cerchiamo: coppia affidataria
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065


A Giada in pochi mesi le è cambiata la vita, e ancora non ha trovato il modo nè gli strumenti per affrontare la nuova situazione.

Giada ha 9 anni e frequenta la quarta elementare con profitto.

Purtroppo Giada dopo una grave perdita familiare si è chiusa in se stessa e non è più in grado di ricevere e dare amore, né di esternare i propri sentimenti.

Se non troviamo presto una famiglia strutturata e formata, disposta ad accoglierla e a sopportare le sue continue provocazioni e i suoi comportamenti spesso sfidanti e oppositivi, sarà costretta ad entrare in comunità.

Per questo i Servizi sociali
hanno conferito a M’aMa mandato di cercare una coppia affidataria in tutta Italia (opportunamente formata dagli enti territoriali), senza figli o con figli già grandi, disponibile ad accoglierla in affido per tutto il tempo che le sarà necessario.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. 
L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.


Viareggio, Sabato 22 Febbraio: Famiglia Ponte: tra accudimento e imprescindibile diritto



Convegno Sabato 22 Febbraio 2020
Viareggio 

Famiglia Ponte: tra accudimento e imprescindibile diritto


Il Convegno è la fase conclusiva del progetto formativo Ponte Ponente Ponte Pì che l’Associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (La Rete delle MammeMatte) ha organizzato a Firenze dal mese di Settembre 2019 a Gennaio 2020.

Cinque incontri rivolti a famiglie affidatarie (già debitamente formate dai Servizi territoriali competenti) che hanno voluto mettersi a disposizione per approfondire la conoscenza della realtà dell’Affido Ponte (Affido di Pronta Accoglienza) per bambini da 0 a 6 anni di età.

M’aMa, durante l’intero percorso, si è avvalsa della professionalità di esperti del settore della Tutela Minorile.

Nella giornata di Sabato 22 Febbraio, saranno affrontati i temi centrali precedentemente trattati durante il percorso formativo e con l’occasione del Convegno saranno consegnati gli Attestati di Partecipazione a tutti coloro che hanno seguito l’iter.


Nella Giornata del 22 Febbraio interverranno:

Dott.ssa Emilia Russo Presidente M’aMa: Il progetto Ponte Ponente Ponte Pi
Dott.ssa Eliana Marzocchetti Avvocato del Foro di Firenze: La legge 184: il diritto di essere accolto in famiglia
Dott.ssa Serena Savarelli Ostetrica Consultorio Valdichiana Aretina Usl sud_est Toscana: Il percorso mamma segreta
Dott.Tommaso Del Pistoia Psicoterapeuta: Accogliere e lasciar andare
Dott.ssa Annarosa Colonna Neuropsichiatria infantile Ausl Bologna e Direttore Sanitario Centro di Riabilitazione infantile Antoniano Onlus Bologna: La relazione che cura
Dott.Francesco Miniati Psicologo, Giudice Onorario presso Tribunale per i Minorenni di Firenze: Procedura di collocamento dei piccolissimi
Dott.ssa Letizia Camarlinghi Comunità Papa Giovanni XXIII: Accompagnare il bambino nella famiglia definitiva
Dott.ssa Laura Mori Assistente Sociale presso Ospedale Pediatrico Meyer: Dall'ospedale alla famiglia

Testimonianza: Claudia Molinaro mamma adottiva e affidataria: Da Ponte Ponente al biberon!!

Modera l'incontro: Sara Lepore Referente M’aMa Versilia







sabato 11 gennaio 2020

SOS Affido per single e coppie solo Centro Italia



Cerchiamo: single o coppia affidataria
Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com
o Telefona al 339/8322065



Il 2020 inizia con due Appelli entrambi diretti solo ed esclusivamente alle regioni del Centro Italia ed entrambi diretti a genitori affidatari già formati dagli enti competenti territoriali.

1) Il primo riguarda due fratelli di 9 e 13 anni che da qualche mese vivono in comunità perchè la loro famiglia non riesce a prendersi cura di loro.

Franco, il più piccolo è un bambino maturo che cerca di vedere sempre il lato positivo in tutte le situazioni e, nonostante sia il più piccolo, fa coraggio al fratello, sperando ogni giorno di poter avere una famiglia tutta per loro.

Valerio, 13 anni, è arrabbiato e sfiduciato, cerca continuamente di attirare l’attenzione su di sé anche attraverso un atteggiamento provocatorio e sfidante, alla costante ricerca di un punto di riferimento che lo rassicuri e contenga. Adora giocare a calcio e sogna di diventare un famoso calciatore.

I Servizi hanno conferito a M’aMa mandato di cercare due coppie affidatarie residenti nel Centro Italia, disponibili ad accogliere separatamente i fratelli in affido sine die ma garantendo gli incontri periodici con la famiglia di origine e tra loro.

2) Il secondo appello riguarda invece Daniele di 15 anni, in struttura da ben dieci anni perché allontanato dalla sua famiglia di origine per gravi maltrattamenti.

Nonostante tutto Daniele è solare e molto affettuoso.

Seppure con un ritardo cognitivo importante, ha fatto grandi passi in avanti: quando è entrato in comunità non parlava oggi è un gran chiacchierone, frequenta la scuola superiore (anche se permangono difficoltà nel leggere e nello scrivere) e gli piace molto il computer.

In questi anni ha visto i suoi fratelli andar perché accolti in affido e Daniele si chiede perché non arrivi mai una famiglia per lui.

I Servizi hanno conferito a M’aMa mandato di cercare una coppia affidataria (senza figli o con figli già grandi) o una persona singola residenti nel Centro Italia, disponibile ad accogliere il ragazzino in affido sine die garantendo gli incontri periodici con la famiglia di origine.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.


lunedì 6 gennaio 2020

Buona Befana! - L'Augurio di una nostra MammaMatta DOC


Storie di amore e bambini in affido familiare – Riceviamo e pubblichiamo




F., mamma affidataria della piccola C., scrive una lettera di auguri alle famiglie che hanno accolto in affido le due sorelline della sua bimba. 



"Carissimi,
Ringraziamo Gesù perché oggi Befana 2020 tutte e tre le sorelline hanno una famiglia di cuore.
Tre anni fa tre piccole befanine varcavano insieme il cancello della comunità di C.
Nel loro cuore una vera casa di affetti.
Oggi, a tre anni di distanza, le piccole sono divise ma il loro legame resterà saldo per sempre .
A noi famiglie il doveroso compito di tenere vivo e alimentare l’ amore fraterno anche a distanza.
L’ Amore supera ogni distanza.
Auguri"