venerdì 14 gennaio 2022

A MARZO X° EDIZIONE ONLINE DEL PERCORSO M'AMA DI PREPARAZIONE ALL' AFFIDO



Sono aperte le iscrizioni alla X° edizione ONLINE del Percorso in-formAFFIDO Presto...che è tardi! aperto a tutti gli aspiranti affidatari (o ai semplici interessati al tema) dell’intero territorio nazionale: persone singole e coppie, sposate e non, etero e omosessuali.

Il corso Online, a numero chiuso, è previsto per Marzo 2022, chi fosse interessato a partecipare può già prenotarsi scrivendo a: percorsimama@gmail.com

Organizzato dall'associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (La Rete delle MammeMatte), il percorso di preparazione all'affido familiare (su piattaforma gratuita Zoom) prevede, nella prima settimana di Marzo 2022, un primo incontro conoscitivo individuale di 30 minuti (giorno e orari da concordare privatamente). Seguiranno tre incontri tematici, in gruppo, di tre ore ciascuno dalle ore 18.00 alle 21.00 condotti da professionisti M’aMa e non, tutti esperti del settore.

Il corso sarà condotto dall’avvEmilia Russo, Presidente M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, e dalla dr.ssa Karin Falconi, Vice presidente M’aMa, counsellor specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria.


Interverranno:

dr.ssa Francesca Fabbri, mediatrice familiare e Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni Firenze;

dr.ssa Chiara Bordoni, Assistente sociale Comune di Terni.


In conclusione del percorso la risorsa riceverà un attestato di partecipazione con il quale M'aMa la affiancherà nella ricerca del proprio Servizio sociale territoriale, al fine di rientrare nel database delle famiglie affidatarie.


Per info e prenotazioni: percorsimama@gmail.com


Corso M’aMa di preparazione all'Affido

M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (ancora più conosciuta come La Rete delle MammeMatte) impegnata da anni nella tutela dei diritti dei minori (anche) con bisogni speciali, continua a rilevare una serie di ostacoli di natura sociale-culturale che impediscono all’affido familiare di affermarsi quale prassi positiva sul territorio.

L’istituto giuridico dell’affido predilige la collocazione dei minori in famiglia (opportunamente formata dagli enti competenti territoriali) rispetto alla loro istituzionalizzazione, e questa pratica virtuosa comporta enormi risparmi (attestati intorno all’80-90%) per le casse dell'amministrazione pubblica: un minore in carico ad una comunità educativa ha un costo giornaliero che grava sulle spese pubbliche per circa 80-100 euro al giorno (minimo), mentre il contributo previsto alla famiglia affidataria in media – secondo cifre variabili in base alle disponibilità economiche delle amministrazioni comunali e alle ore durante le quali il minore è in affido – è di circa 200-400 euro al mese.

Nell’ottica della valorizzazione e promozione della cultura dell’affido M’aMa propone percorsi in-formativi (in sede e online) alle coppie e ai single interessati a diventare genitori affidatari.

Il percorso di preparazione all'affido è aperto a tutti i residenti del territorio nazionale perché troppo spesso, le persone singole e le coppie interessate ad entrare nel database delle famiglie affidatarie, incontrano difficoltà a trovare centri affidi organizzati nella formazione.

Così M’aMa si impegna, terminati gli incontri online, ad affiancare la risorsa che intenderà proseguire il percorso, nella ricerca del proprio servizio sociale territoriale.

Le MammeMatte durante il percorso svelano anche il "dietro le quinte" della realtà dell'affido ponendo particolare attenzione a temi a loro cari come l’accoglienza dei minori con bisogni speciali (bambini di età superiore ai 9 anni, fratrie, bambini con disabilità psicomotorie di media e grave entità, bambini vittime di abusi e maltrattamenti), l’affido a lungo termine (sine die), l’accoglienza da parte di persone singole e coppie omosessuali, M'aMa affronta l'istituto giuridico dell'affidamento non solo nella sua forma teorica, ma nella sua concreta applicazione sulla realtà territoriale nazionale svelando i falsi miti, chi sono davvero i minori istituzionalizzati, quanto dura la loro istituzionalizzazione, pre-giudizi culturali che rallentano gli abbinamenti, criteri valutativi della coppia omosessuale e del single, reali possibilità di abbinamento, tempistica dell'iter. Tutto raccontato dalla voce dei protagonisti: giudici, assistenti sociali, famiglie affidatarie.



Programma:

inFORMIAMOCI…Presto che è tardi!

Tutto quello che avresti voluto sapere sull'Affido...e non ti è stato ancora detto



Incontri individuali conoscitivi con coppie e single interessati.

Conoscenza del vissuto e aspettative dei candidati.

Gli incontri saranno svolti da professionisti dell'associazione M’aMa- Dalla Parte dei Bambini e avranno una durata di 45 minuti a candidato.


Primo incontro:

Conosciamoci! Presentazioni.

Testimonianza di una famiglia affidataria.

Cosa NON è l’affido: facciamo chiarezza

  • L'affido NON è ADOZIONE

  • Inquadramento legislativo: La legge 184 e la sua reale applicazione

Secondo la Legge i bambini 0-6 anni devono crescere in Famiglia

  • Ogni Affido è a misura di bambino:

Tipologie di affido: Consensuale, giudiziale; residenziale, diurno (part time)

L'affido part time esiste davvero? E in quali regioni?

Il sine die questo sconosciuto(!): Ma l'Affido è veramente temporaneo?

  • Gli Affidatari: utenti o collaboratori del progetto?

Diritti e doveri



Secondo incontro:

Aggiungi un posto a tavola!

  • In tanti intorno al Tavolo dell’affido: minore, famiglia biologica, famiglia affidataria, tutore, servizi sociali, Tribunale.

Il Minore: Chi sono i minori in affido, conosciamo chi ci spaventa: adolescenti e minori con bisogni speciali;

Quel bambino che non ci saremmo mai sognati di accogliere: Aspettative tradite della famiglia affidataria: i bambini RESI

La famiglia biologica nella sua presenza assenza:

I difficili rapporti tra famiglia affidataria e famiglia biologica;

Ma tutti i minori in affido hanno una famiglia biologica da incontrare?

La famiglia affidataria: l’importanza di accogliere con consapevole leggerezza;

Accogliere da single;

Una coppia omosessuale può essere una famiglia in più? Cosa dice la Legge e cosa accade nella realtà;

L’Autorità Giudiziaria e i Servizi sociali territoriali;

Dopo l'abbinamento chi rimane a sostenerti?

dr.ssa Francesca Fabbri, mediatrice familiare e Giudice onorario Tribunale per i Minorenni di Firenze.



Terzo incontro:

Per affrontare il viaggio dell’affido non serve uno stradario! E' necessario il navigatore satellitare GPS!

La difficoltà a formarsi, l'attesa di una chiamata, i tempi si allungano.

A fine percorso il feedback dei Servizi sociali: davvero siamo tutti idonei?!

Il percorso per diventare famiglia affidataria: dr.ssa Chiara Bordoni, Referente Servizi sociali del Comune di Terni

Conclusione e confronto tra i partecipanti: riflessioni.


APPELLO ADOZIONE: SOS coppie adottive, e affidatarie etero, omosessuali, single

 APPELLO Adozione 14.01.2022



Aperto a: coppie adottive, genitori affidatari SINGLE o in coppia etero e OMOSESSUALE

Territorio di riferimento: tutta Italia

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Chicca ha 10 anni, è una bimba solare e allegra che ama la musica e danzare, è tanto creativa, anche se al test cognitivo non ha conquistato un punteggio elevato.

La sua simpatia conquista gli operatori ma lei spesso preferisce rimanere da sola, divertendosi allo specchio con smorfie e monologhi.

Chicca ha tante paure, tanti pensieri e tante stranezze: in comunità si trova bene, è amata da tutti, ma perché riesca ad affrontare tutte le sue difficoltà ha bisogno di essere accolta in una famiglia consapevole e che la accetti così come è. Molto probabilmente in un ambiente protetto riuscirà a tirare fuori tutte le sue potenzialità, tranquillizzandosi e affrontando le mille paure delle quali oggi è preda.



Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, in tutta Italia, una coppia adottiva o genitori affidatari (coppie etero, omosessuali, persone singole) purché opportunamente formati dagli enti competenti e disponibili ad una eventuale adozione.



Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.











giovedì 13 gennaio 2022

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Spesso, dietro una storia, c’è solo una identità fragile”

 


Riflessioni di una professionista, una psicologa, sul caso di una minorenne cui è stata tolta la sua bimba. Tra le mille Leggi e i diritti da rispettare può accadere, in alcuni casi di affido e/o adozione, che “siano tralasciati pezzi di vita, di affetti, di storia” dei protagonisti.



Ho conosciuto le MammeMatte perché da donna single ho sentito il bisogno di capire e conoscere il mondo dell'affido extrafamiliare. L'anno scorso ho seguito il vostro corso e poi mi sono un pò eclissata facendomi prendere dal cambio lavorativo che ho avuto: da diversi mesi lavoro in un servizio pubblico e mi sono imbattuta in un caso complesso che mi ha fatto tanto riflettere sull'adozione e sulla vita proprio in generale.

Il caso in questione riguarda una ragazza, ora 16enne, vittima di violenza da parte del fidanzatino ora 19enne e incinta di lui a 15 anni, con un rapporto "estorto" dopo una fuitina.

Brevemente riassumo la questione: dopo che la minore ha accettato la messa in protezione dal ragazzo (dietro suggerimento delle forze dell'ordine) è stato disposto dal Tribunale per i minorenni (dietro sollecitazione del tutore della neonata) che la neonata fosse messa in protezione in una casa famiglia. Attualmente sto cercando in tutti i modi di non far togliere definitivamente la neonata di 1 anno e mezzo alla madre, ancora minore. 

La piccolina ora è sola in una residenza per bambini e la mamma piange tutti i giorni perché rivuole la bambina...perché racconto questo? Perché ho scoperto che, in una vicenda delicatissima come l'affido sono coinvolte moltissime figure (assistenti sociali, tutori legali, giudici ecc.) e nel trambusto si perde completamene di vista il singolo individuo e la sua vita. Come la vita di questa mamma e della sua bimba, una storia che si dispiega attraverso mille vicissitudini che si perdono tra altrettanti documenti... Così vengono tralasciati pezzi di vita, di affetti, di storia, fondamentali per la formazione dell'identità individuale.

Leggo spesso, attraverso le testimonianze riportate dalle MammeMatte, che molti aspiranti genitori rimangono spaventati dagli adolescenti o dai bambini vittime di abuso: a loro vorrei dire che sono qui a disposizione se serve un parere "tecnico" di uno psicologo sulle tematiche dell'adolescenza o del disagio psicologico. Vorrei evidenziare l'importanza di conoscere la difficile fase dell'adolescenza che non è solo un'epoca a cavallo tra infanzia ed età adulta, ma un momento di ricapitolazione di tutte le fasi precedenti che va a ristrutturare il processo identitario. 

Anche i giudici, i tutori (o chiunque altro implicato nelle vicende di affido e adozione) a volte dimenticano che dietro quelle pratiche supportate da leggi e diritti inviolabili dell'uomo esiste una identità fragile che giorno dopo giorno arranca nella vita alla ricerca di quella stabilità e quella sicurezza che le consentano di costruire tassello dopo tassello un storia.

Chi sono io? Da dove vengo? Sono una persona meritevole di affetto? Mi hanno mai amato? Perché mi hanno abbandonato? Queste le domande che fanno tribolare l'animo umano, se non ricevono mai risposta difficilmente potranno mai trasformarsi in "sono capace di amare" perché sono stato amato, "sono riconoscente per l'amore che mi hai dato e per questo ti dò amore".

Io spero tanto che ogni bimbo abbia affetto e non venga "parcheggiato" in residenze socio assistenziali per lungo tempo perché ogni giorno senza una "mamma" è un giorno perso.

Grazie per l'attenzione prestata alle mie semplici riflessioni di questo momento.

Un abbraccio” 

Una MammaMatta (psicologa)



sabato 18 dicembre 2021

APPELLO AFFIDO: SOS genitori affidatari, in coppia o single

 APPELLO Affido 18.12.2021




APPELLO AFFIDO

Aperto a: genitori affidatari in coppia e SINGLE

Territorio di riferimento: Lazio e regioni limitrofe

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Fay è un bellissimo ragazzino di 11 anni che ti guarda sempre negli occhi, ha uno spiccato talento per il disegno, gli piacciono gli animali e vorrebbe tanto poter vivere con un cane. La storia di Fay è connotata da tanti lutti: prima i nonni con cui viveva, poi il padre (che Fay non è riuscito nemmeno a salutare).

La madre, una donna molto fragile, alla morte del padre si affida ingenuamente ad amici di famiglia che la truffano e trascinano lei e il figlio in un vortice di prepotenza. Quando, dopo mesi, la donna riesce a chiedere aiuto, con il bimbo è accolta in struttura.

Ora la mamma vive in autonomia ma, per il bene di Fay, il Tribunale ha optato per un affido sine die.

Fay, dopo questi trascorsi, oggi è un bimbo ancora molto ansioso, in continuo senso di abbandono e a scuola, seppure amato da tutti, riscontra ancora un po' di problemi. Anche se continua a essere molto legato alla mamma, il piccolo sarebbe felice di avere una famiglia...magari con un cane!


Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, nel Lazio o nelle regioni limitrofe, genitori affidatari, in coppia o single (anche con altri figli), purché opportunamente formati dagli enti competenti. La famiglia accogliente dovrà facilitare il mantenimento della relazione e la frequentazione con la mamma.




Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.











martedì 14 dicembre 2021

SOS ACCOGLIENZA AFGHANA: SOS OSPITAZIONE PER MURAT, RIMASTO SOLO

 



SOS ACCOGLIENZA AFGHANA

Aperto a: genitori affidatari, SINGLE e in coppia

Territorio di riferimento: Lombardia

Per info scrivi a: emergenzamama@gmail.com



Murat è partito da Kabul nella notte che tutti ci ricordiamo, quella dell’esplosione all’aeroporto. E’ partito insieme con i suoi sei cuginetti, lui il più grande, quello che non doveva mostrare alcuna paura, lui che oggi in comunità continua a essere il loro punto di riferimento.

M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, tramite mandato da parte del Tribunale di Genova, con il progetto Ospitazione si è occupata immediatamente di questi sei minori afghani, e ha trovato quattro famiglie disponibili ad accoglierli e sostenerli per tutto il tempo necessario.

Le MammeMatte hanno trovato per tutti una famiglia ma non per Murat che ad oggi rischia di assistere all’uscita dei suoi cuginetti dalla casa famiglia in cui attualmente si trovano, rimanendo solo.

Entro il 30 dicembre anche lui dovrà essere spostato da lì, che si trovi una famiglia o meno. Forse sono i suoi 17 anni a spaventare, nonostante tutti gli operatori della casa famiglia lo descrivano come un ragazzo dolcissimo, sensibile, responsabile e protettivo, bisognoso anche lui di punti di riferimento saldi.

Murat ha le idee chiare: vorrebbe vivere in una famiglia, studiare e lavorare e un giorno, se possibile, ricongiungersi con la mamma e le zie.

Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, solo in Lombardia, genitori affidatari, in coppia o single che siano disponibili ad accogliere Murat per tutto il tempo necessario.


Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.



sabato 11 dicembre 2021

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Allora mi chiedo chi è il vero disabile? Non siamo forse noi?”

 


C. racconta la sua breve esperienza di affido, troppo breve, ma intensa, ricca, meravigliosa. La sua piccola è volata in cielo, e C. con la sua famiglia l’ha accompagnata fino all’ultimo, con grande amore, rispetto della sua diversità e, soprattutto, accettazione incondizionata della sua unicità.


La foto di A. parla da sola...Sulla disabilità c'è molto da dire e molto da fare. Ci sono ancora tanti, troppi pregiudizi. Troppe le battaglie che i genitori devono combattere, con burocrazia assurda! Anche noi prima di incontrare A. abbiamo avuto paura, eravamo preoccupati soprattutto per i nostri bambini. Ma quanto ci siamo sbagliati!

A. ha vissuto nella totale pienezza, con lei siamo stati ovunque, mare, montagna, gite, ha avuto nonni, zii, amici, fratelli, TUTTI l’hanno amata ma soprattutto lei ha amato tutti noi! I nostri bambini non l’hanno mai vista "diversa " e non passa giorno senza che parlino di lei, di quanto manca a tutti…

Un bambino non è la sua diagnosi.

A. aveva trovato il modo di comunicare con noi, a me bastava uno sguardo per sapere cosa stesse pensando e se stesse bene o male. La vita insieme a lei è stata bellissima…

A questi bambini di avere un sondino naso gastrico o di non poter camminare non gli importa, siamo noi adulti a faticare ad accettare una peg o una carozzina! A loro basta avere una famiglia che li ami per quello che sono. Ricordo gli sguardi della gente al mare o in giro e lei rispondeva sempre con un sorrisone, anima pura e semplice…

Allora mi chiedo chi è il vero disabile? Non siamo forse noi, incapaci di amare e di aprirci al diverso pensando che questi bambini siano portatori di problemi e sofferenza? Così facciamo un torto prima di tutto a noi stessi non dandoci la possibilità di vivere un amore grande e incondizionato.

Ci sono tanti bambini abbandonati perché nati con una patologia grave: se volete farVi un regalo, se volete che i vostri figli imparino il valore vero della vita, aprite il Cuore, apritevi all'Accoglienza. Se invece siete neogenitori di un bambino con una patologia grave, non abbiate paura...sarà bellissimo. Sarà amore e gioia. Ciao Cucù, manchi tanto amore mio”. 

Una MammaMatta




lunedì 6 dicembre 2021

APPELLO AFFIDO: SOS genitori affidatari, in coppia o single

                                                         APPELLO Affido 6.12.2021



APPELLO AFFIDO

Aperto a: genitori affidatari in coppia e SINGLE

Territorio di riferimento: Lazio e regioni limitrofe

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Nadia è una bimbetta di 7 anni che attualmente vive ancora con sua zia; Nadia è cresciuta con lei ma, purtroppo, oggi, per motivi sanitari, la zia non può più occuparsi di lei così il Tribunale sta cercando una famiglia affidataria che la accolga in affido probabilmente sine die.

Per la piccola sarà difficile distaccarsi da lei, avrà bisogno di tempo per metabolizzare l’allontanamento per cui si prevede che la famiglia che la accoglierà dovrà essere paziente e disponibile per un avvicinamento lento e graduale. Dovrà essere anche molto elastica nella modalità e nei tempi con cui la bimba, anche in futuro, dovrà incontrare la zia.

Nadia è una bimba serena, che ama stare con i suoi pari e con gli adulti, a scuola è brava, ha solo un lieve ritardo di apprendimento probabilmente dovuto alla situazione familiare di provenienza.



Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, nel Lazio o nelle regioni limitrofe, genitori affidatari, in coppia o single, purché opportunamente formati dagli enti competenti. La famiglia accogliente dovrà essere molto disponibile ed elastica permettendo una serena frequentazione della bimba con la zia che, tra l’altro, si mostra essere molto collaborativa nel progetto.


Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore, pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.