venerdì 10 settembre 2021

A NOVEMBRE VIII° EDIZIONE ONLINE DEL PERCORSO M'AMA DI PREPARAZIONE ALL'AFFIDO

 


Sono aperte le iscrizioni alla VIII° edizione ONLINE del Percorso in-formAFFIDO Presto...che è tardi! aperto a tutti gli aspiranti affidatari (o ai semplici interessati al tema) dell’intero territorio nazionale: persone singole e coppie, sposate e non, etero e omosessuali.

Il corso Online, a numero chiuso, è previsto per Novembre 2021, chi fosse interessato a partecipare può già prenotarsi scrivendo a: percorsimama@gmail.com

Organizzato dall'associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (La Rete delle MammeMatte), il percorso di preparazione all'affido familiare (su piattaforma gratuita Zoom) prevede, nella prima settimana di Novembre 2021, un primo incontro conoscitivo individuale di 30 minuti (giorno e orari da concordare privatamente). Seguiranno tre incontri tematici, in gruppo, di tre ore ciascuno dalle ore 18.00 alle 21.00 condotti da professionisti M’aMa e non, tutti esperti del settore.

Il corso sarà condotto dall’avv. Emilia Russo, Presidente M’aMa-Dalla Parte dei Bambini, e dalla dr.ssa Karin Falconi, Vice presidente M’aMa, counsellor specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria.

Interverranno:

dr.ssa Marzia Colace, Pedagogista e Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni Catanzaro;

dr.ssa Chiara Bordoni, Assistente sociale Comune di Terni.



In conclusione del percorso la risorsa riceverà un attestato di partecipazione con il quale M'aMa la affiancherà nella ricerca del proprio Servizio sociale territoriale, al fine di rientrare nel database delle famiglie affidatarie.



Per info e prenotazioni: percorsimama@gmail.com





Percorso in-formAFFIDO Presto...che è tardi!

M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (ancora più conosciuta come La Rete delle MammeMatte) impegnata da anni nella tutela dei diritti dei minori (anche) con bisogni speciali, continua a rilevare una serie di ostacoli di natura sociale-culturale che impediscono all’affido familiare di affermarsi quale prassi positiva sul territorio.

L’istituto giuridico dell’affido predilige la collocazione dei minori in famiglia (opportunamente formata dagli enti competenti territoriali) rispetto alla loro istituzionalizzazione, e questa pratica virtuosa comporta enormi risparmi (attestati intorno all’80-90%) per le casse dell'amministrazione pubblica: un minore in carico ad una comunità educativa ha un costo giornaliero che grava sulle spese pubbliche per circa 80-100 euro al giorno (minimo), mentre il contributo previsto alla famiglia affidataria in media – secondo cifre variabili in base alle disponibilità economiche delle amministrazioni comunali e alle ore durante le quali il minore è in affido – è di circa 200-400 euro al mese.

Nell’ottica della valorizzazione e promozione della cultura dell’affido M’aMa propone percorsi in-formativi (in sede e online) alle coppie e ai single interessati a diventare genitori affidatari.

Il percorso di preparazione all'affido è aperto a tutti i residenti del territorio nazionale perché troppo spesso, le persone singole e le coppie interessate ad entrare nel database delle famiglie affidatarie, incontrano difficoltà a trovare centri affidi organizzati nella formazione.

Così M’aMa si impegna, terminati gli incontri online, ad affiancare la risorsa che intenderà proseguire il percorso, nella ricerca del proprio servizio sociale territoriale.

Le MammeMatte durante il percorso svelano anche il "dietro le quinte" della realtà dell'affido ponendo particolare attenzione a temi a loro cari come l’accoglienza dei minori con bisogni speciali (bambini di età superiore ai 9 anni, fratrie, bambini con disabilità psicomotorie di media e grave entità, bambini vittime di abusi e maltrattamenti), l’affido a lungo termine (sine die), l’accoglienza da parte di persone singole e coppie omosessuali, M'aMa affronta l'istituto giuridico dell'affidamento non solo nella sua forma teorica, ma nella sua concreta applicazione sulla realtà territoriale nazionale svelando i falsi miti, chi sono davvero i minori istituzionalizzati, quanto dura la loro istituzionalizzazione, pre-giudizi culturali che rallentano gli abbinamenti, criteri valutativi della coppia omosessuale e del single, reali possibilità di abbinamento, tempistica dell'iter. Tutto raccontato dalla voce dei protagonisti: giudici, assistenti sociali, famiglie affidatarie.



Programma:

inFORMIAMOCI…Presto che è tardi!

Tutto quello che avresti voluto sapere sull'Affido...e non ti è stato ancora detto



Incontri individuali conoscitivi con coppie e single interessati.

Conoscenza del vissuto e aspettative dei candidati.

Gli incontri saranno svolti da professionisti dell'associazione M’aMa- Dalla Parte dei Bambini e avranno una durata di 45 minuti a candidato.



Primo incontro:

Conosciamoci! Presentazioni.

Testimonianza di una famiglia affidataria.

Cosa NON è l’affido: facciamo chiarezza

  • L'affido NON è ADOZIONE

  • Inquadramento legislativo: La legge 184 e la sua reale applicazione

Secondo la Legge i bambini 0-6 anni devono crescere in Famiglia

  • Ogni Affido è a misura di bambino:

Tipologie di affido: Consensuale, giudiziale; residenziale, diurno (part time)

L'affido part time esiste davvero? E in quali regioni?

Il sine die questo sconosciuto(!): Ma l'Affido è veramente temporaneo?

  • Gli Affidatari: utenti o collaboratori del progetto?

Diritti e doveri



Secondo incontro:

Aggiungi un posto a tavola!

  • In tanti intorno al Tavolo dell’affido: minore, famiglia biologica, famiglia affidataria, tutore, servizi sociali, Tribunale.

Il Minore: Chi sono i minori in affido, conosciamo chi ci spaventa: adolescenti e minori con bisogni speciali;

Quel bambino che non ci saremmo mai sognati di accogliere: Aspettative tradite della famiglia affidataria: i bambini RESI

La famiglia biologica nella sua presenza assenza:

I difficili rapporti tra famiglia affidataria e famiglia biologica;

Ma tutti i minori in affido hanno una famiglia biologica da incontrare?

La famiglia affidataria: l’importanza di accogliere con consapevole legerezza;

Accogliere da single;

Una coppia omosessuale può essere una famiglia in più? Cosa dice la Legge e cosa accade nella realtà;

L’Autorità Giudiziaria e i Servizi sociali territoriali;

Dopo l'abbinamento chi rimane a sostenerti?

dr.ssa Marzia Colace, pedagogista e Giudice onorario Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.



Terzo incontro:

Per affrontare il viaggio dell’affido non serve uno stradario! E' necessario il navigatore satellitare GPS!

La difficoltà a formarsi, l'attesa di una chiamata, i tempi si allungano.

A fine percorso il feedback dei Servizi sociali: davvero siamo tutti idonei?!

Il percorso per diventare famiglia affidataria: dr.ssa Chiara Bordoni, Referente Servizi sociali del Comune di Terni

Conclusione e confronto tra i partecipanti: riflessioni.




APPELLO AFFIDO: SOS coppie etero e omosessuali, persone singole solo Toscana

 APPELLO Affido 10.09.2021



APPELLO AFFIDO

Aperto a: Genitori affidatari, coppie etero e omosessuali, persone singole

Territorio di riferimento: solo regione Toscana

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



Gioia è una bambina di otto anni che vive da tempo in comunità.

E’ una bambina vivace, allegra e simpatica, è molto curiosa e sta apprendendo piano piano le regole del vivere sociale che nessuno le aveva insegnato prima.

Gioia non ama molto studiare, si distrae e brontola quando deve fare i compiti, di contro è bravissima a tessere relazioni e fare amicizia sia con i pari sia con gli adulti.

Gioia vede regolarmente la sua famiglia ogni mese, consapevole delle loro difficoltà e limiti; sa che "il giudice" sta cercando una famiglia affidataria per lei e ne è contenta.


Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, solo in Toscana, genitori affidatari (persone singole, coppie etero e omosessuali purchè opportunamente formati dagli enti territoriali) disponibili ad accoglierla in affido sine die impegnandosi a farle mantenere il legame con la famiglia di origine.



Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. Pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.







venerdì 3 settembre 2021

Storie di amore e bambini in affido familiare: "Tutto quello che venne dopo...fu vita"

 


Come nasce l’idea di accogliere in affido? Davvero nasce dall'impossibilità di avere figli naturali? Davvero è solo una risposta al bisogno di genitorialità mancata? 

V. ci racconta come si è avvicinata all’affido continuando a sceglierlo volta per volta.



In realtà credo di non aver mai raccontato a qualcuno come è maturato in noi il pensiero di accogliere in affido, diventare genitori affidatari.

Tutti pensano che sia una tappa obbligata portata dall’infertilità e dalla consapevolezza di non poter generare, una strada che lascia alle spalle dolore e sofferenza.

In realtà ci eravamo già lasciati alle spalle da anni questo argomento.

Avevamo raggiunto una bella serenità di coppia, sentivamo che non ci mancava niente e coltivavamo i nostri interessi grati di avere tempo e possibilità economiche per poterlo fare.

Un giorno una mia amica mi racconta una storia che aveva del surreale, sicuramente piena di inesattezze e di particolari poco chiari ma questa storia, che era poi una richiesta urgente di aiuto, ha gettato il seme del nostro percorso di rotta.

Mi disse che un suo amico, il giorno dopo doveva andare in Tribunale e dare al giudice un nome di una persona sua conoscente che avrebbe potuto prendersi cura del suo piccolo bimbo e garantire per lui.

Se non avesse avuto quel nome il bambino sarebbe andato in adozione.

Ovviamente, ripeto, storia molto confusa e fantasiosa, le cose non stavano proprio così, ma il pensiero che un bambino potesse venire strappato alla sua famiglia mi mise addosso un carico di responsabilità enorme e dissi alla mia amica di mettermi in contatto con questo giovane padre e che avrebbe potuto fare i nostri nomi e contare su di noi.

Quello che venne dopo, fu il nulla ovviamente. Approfondendo scoprì appunto che non era questa la procedura corretta per “salvare” bambini, i racconti di questo padre erano molto confusi e poco reali quindi dopo aver parlato con la sua assistente sociale, presi le distanze da questa persona.

Ancora oggi mi chiedo cosa ne è stato di quel bambino, ma certamente, qualcuno avrà pensato al suo bene e gli avrà dato la possibilità di vivere un’infanzia più equilibrata.

Dopo qualche giorno devo aver mandato una mail al comune della mia città per chiedere informazioni per partecipare al corso informativo e formativo sull’affido.

Tutto quello che venne dopo…fu vita.

La corsa a prendere un bambino da mettere in sicurezza, il suo sguardo perso, il suo primo sorriso dopo una settimana, la difficoltà a farlo bere perché non mi sfiorava l’idea che un neonato fosse abituato a bere dal bicchiere e non dal biberon che rifiutava sempre. Un bambino spento, cagionevole che in 15 giorni abbiamo visto rifiorire e se metto oggi le foto a confronto di quando è arrivato e del giorno in cui lo portai a tagliare i capelli, sembrano due bimbi diversi.

Accudimento e amore hanno trasformato i tratti somatici di questo bambino.

E dopo di lui altri bimbi…alcuni accolti…alcuni no, perché la loro situazione sanitaria era troppo pesante e avremmo rischiato di trascurare il nostro primo bimbo che comunque richiedeva mille attenzioni.

Quei NO sono stati pronunciati a fatica, con angoscia, perché ogni bambino non accolto ti resta dentro e ti segna anche se sai che troveranno una famiglia speciale pronta ad amarlo.

Sono passati ormai 5 anni, consiglierei l’affido a coppie toste, equilibrate, con un alto senso della famiglia e dell’accoglienza, che hanno avuto genitori che gli hanno regalato una bella infanzia, perché credo sia fondamentale trasmettere quello che abbiamo imparato da figli e che ci permette oggi di essere genitori speciali. Perché essere genitori affidatari non è da tutti. Le difficoltà a cui si va incontro sono tantissime, le delusioni anche. A volte ti rendi conto di essere NESSUNO per il sistema, per il tribunale, per gli assistenti sociali. A volte devi ingoiare e sorridere perché è l’unico modo che hai per proteggere il bambino.

A volte si è soli, a volte “non sei neanche mia madre”, a volte la colpa è tua di tutto.

Ma si va avanti, si giura di non accogliere più, regali i vestiti da neonato, le cullette, i passeggini, ma poi vai al supermercato e metti nel carrello i pannolini misura 2 e il latte crescita 1, perché non si sa mai che dovessero chiamarti per un’urgenza! …E almeno queste cose le hai. Tutto il resto si ricompra.

Questo è per me l’affido”

Una MammaMatta (affidataria)




lunedì 30 agosto 2021

APPELLO ADOZIONE: SOS coppie adottive, ma anche affidatarie per due fratelli

 APPELLO Adozione 30.08.2021




APPELLO ADOZIONE

Aperto a: coppie adottive e affidatarie

Territorio di riferimento: tutta Italia

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065


Alice, 12 anni, e Daniele, 11, sono due fratelli. Un anno fa sono stati al centro di un caso di cronaca nera a seguito del quale sono stati trasferiti in comunità con un progetto di affido (e probabile futura adozione) fuori dal loro territorio di origine.

La futura famiglia accogliente deve essere disponibile a far mantenere ai piccoli un costante legame con gli unici parenti rimasti nel Nord Italia.

I bimbi non hanno alcun problema sanitario e, con gli aiuti dovuti, stanno metabolizzando sufficientemente bene il trascorso familiare: il maschietto, più timido e introverso, ricorda spesso il suo passato; la femminuccia si mostra più reattiva e più resiliente.

Entrambi sono bravi a scuola e si sono ben integrati nel gruppo dei pari.


Il Tribunale ha dato mandato a M’aMa di cercare, in tutta Italia, una coppia adottiva o anche affidataria (purchè opportunamente formata e disponibile ad una eventuale adozione) che li accolga insieme impegnandosi a fargli mantenere il legame con la famiglia di origine residente nel Nord Italia.


Ciascun APPELLO Affido e Adozione è pubblicato nel rispetto della privacy del minore: non riporta dati anagrafici nè eventuali specifiche sulle patologie presenti.

Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini), nel divulgare gli Appelli Affido e Adozione, è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. Pertanto l’eventuale abbinamento sarà deciso solo da questi ultimi.



domenica 22 agosto 2021

EMERGENZA AFGHANISTAN: LE MAMMEMATTE SI STRINGONO INTORNO ALLE MAMME AFGHANE




Con preghiera di diffusione e pubblicazione


EMERGENZA AFGHANISTAN: LE MAMMEMATTE SI STRINGONO INTORNO ALLE MAMME AFGHANE



Sabato 18 Settembre parte il progetto L’OSPITAZIONE.

Primo Incontro Online sulla possibilità di “un’accoglienza consapevole” di nuclei mamma-bambino e minori afghani



M'aMa-Dalla Parte dei Bambini da sempre impegnata, su intero territorio nazionale, nella tutela tutela dei diritti dei minori, lancia un APPELLO alle Autorità nazionali e locali, ai centri di accoglienza e i Servizi sociali che hanno in carico minori e nuclei mamma-bambino in fuga dalla propria terra.


Tutto comincia da una semplice domanda di uno dei nostri bimbi, C. 11 anni, ci chiede: “Mamma, ma voi MammeMatte ci siete? Possiamo dare OSPITAZIONE a chi ne ha bisogno?” E mai termine fu così appropriato! Noi MammeMatte non possiamo rimanere ferme davanti alla nuova Emergenza e prepareremo le nostre 2000 famiglie (opportunamente formate sull'affido e/o sull’adozione dagli enti competenti territoriali) alla possibile accoglienza di chi è costretto a fuggire dalla propria terra”, dicono in concerto le referenti dell’Associazione M’aMa, Emilia Russo e Karin Falconi, che hanno già programmato una riunione online con tutta la rete di famigliematte per Sabato 18 Settembre 2021.


Un incontro finalizzato a sensibilizzare le famiglie disponibili “affinchè nell’eventualità di un’accoglienza siano consapevoli che non si tratta di affido eterofamiliare, tantomeno di adozione – continuano le referenti - I profughi da accogliere sono minori per lo più adolescenti o nuclei mamma-bambino. Chi accoglie deve fare in modo che rimanga intatta la dignità della persona rispettandone la cultura di provenienza, i legami di origine e la storia personale”


M'aMa si rende totalmente disponibile a una collaborazione GRATUITA con le Autorità, i centri di accoglienza, con Servizi sociali e con chiunque si occupi delle vittime di questa terribile emergenza.


Le MammeMatte terranno un “diario di bordo” sulle proprie pagine social per condividere i passi fatti e accogliere eventuali proposte sulle possibili strategie da utilizzare.


Contatti per enti e famiglie interessati:

Email: emergenzamama@gmail.com

cell. 331.7910854 - 339.8322065


venerdì 20 agosto 2021

Storie di amore e bambini in affido familiare: “Mamma di un gigante alto 1,75cm”

 


L. è diventata Mamma di “un gigante splendido, alto 1,75 cm, 13 anni, quasi 14”. La data speciale di L. è il 5 Agosto “sì, la nostra famiglia è nata due anni fa, il 5 Agosto 2019 per la prima volta abbiamo incontrato nostro Figlio e siamo nati come Genitori e lui è rinato come Figlio”.

Ha gli occhi di un colore indefinito, meravigliosi ma timorosi: “Ora, due anni dopo, gli occhi sono sempre bellissimi anche perché ora sorridono, il timore ha lasciato spazio all’amore, e anche se ogni tanto qualche ombra torna ad offuscare lo sguardo, subito il sorriso torna a splendere”.



La nostra storia è iniziata nell’Ottobre del 2015, quando abbiamo deciso di presentare domanda di adozione al Tribunale per i Minorenni. Consapevoli di non essere più giovanissimi (io 47 e mio marito 46 anni),non abbiamo posto paletti di nessun genere per non precluderci nessuna possibilità per un eventuale abbinamento.

Così è cominciata l’attesa e la nostra “gravidanza” è durata ben 182 settimane!

Al primo rinnovo è arrivato l’abbinamento! Poche e scarne informazioni: 13 anni, maschio, orfano di entrambi genitori, con un fratello molto più grande ma non in grado di occuparsi di lui e nessun altro familiare disponibile a prendersene cura. Il bimbo in quel momento si trovava in una casa famiglia.

Il Giudice ci chiese se volevamo prenderci qualche giorno per decidere ma io e mio marito ci siamo guardati ed abbiamo detto subito SI a nostro figlio!

Solo dopo abbiamo scoperto che mio marito l’aveva già incontrato portando i doni come Babbo Natale proprio nella casa famiglia dove lui si trovava e gli aveva consegnato proprio lui il regalo (che non gli è piaciuto, ma ancora lo conserva). Insomma mio marito aveva consegnato un regalo a quello che ancora non sapeva che sarebbe diventato a sua volta il nostro regalo più grande…

I nostri amici e parenti saputa la notizia hanno subito cominciato a tartassarci di domande: “Siete proprio sicuri?” (Ovvio!); “E’ un adolescente!” (Giusto per la nostra età!); “E’ grande!” (Su questo non sbagliavano...infatti calza il 45/46 di piede!); “Non si affezionerà” (Il mio cane “mi è affezionato”, per lui io sono la Mamma!); “Ma lo avete scelto grande perché non eravate in grado di badare ad uno piccolo?” (Sono stata babysitter per 30 anni! un minimo di capacità mi sarà pure riconosciuta!).

Al primo incontro lo aspettavamo in una stanza pieni di incertezze e paure: non era un bambino ma un adolescente, come dovevamo comportarci? Come ci avrebbe accolti? Gli saremmo piaciuti?

Poi finalmente è entrato: un gigante di 175cm! Tutto vestito di nero, sguardo basso ma indagatore.

Si siede di fronte a me scrutandomi ogni tanto con due bellissimi occhi dal colore indefinito: timoroso, risponde a monosillabi.

Mi guarda, gli dico: “Non ti preoccupare quello che provi tu lo provo anch’io”, sorride.

Ci lasciano soli, ci offre un succo di frutta e poi chiede se vogliamo giocare a carte… ecco, la nostra famiglia è nata con una partita a scala 40!

Dopo 4 mesi di incontri viene a casa per la prima volta: la sera febbre a 39, “troppa emozione,troppa gioia”, ci dirà dopo.

Non dico che non ci siano state difficoltà, abbiamo litigato, ci siamo scontrati, abitudini diverse...ma ne abbiamo parlato, discusso, ci siamo capiti e piano piano ci siamo uniti, amati....complice anche il lockdown che ci ha chiusi in casa e ci ha dato il tempo di conoscerci.

E così d’incanto, un bimbo grande (cui era stato detto “per te non sarà facile trovare una famiglia perché sei grande”) e una coppia (cui era stato detto: “per voi non sarà semplice vista l’età”) sono diventati Famiglia.

Il suo bisogno di amore ha incontrato il nostro.

I bimbi grandi hanno una maggiore consapevolezza del loro passato, lo ricordano, ma hanno tanto bisogno di un futuro sereno, tanto bisogno di amore, di protezione ed è questo il nostro compito: amarlo proteggerlo.

Sono quasi due anni che è con noi ed è la nostra forza, la nostra luce, la gioia più grande.

Certo mi manca non aver percorso con lui quel pezzetto di strada in cui era piccolo piccolo, non averlo preso in braccio, non averlo cullato, non aver visto i primi passi, il primo dentino, sentito la prima parola.

Così come mi manca non sentirlo chiamarmi Mamma perché non vuole “tradire” chi mi ha preceduta, ma il mio nome lo ripete di continuo ed io so che equivale a Mamma x lui, e quanto è bello quando si accoccola vicino a me, quando è lui a prendermi in braccio, quando si addormenta tra le mie braccia, quando mi cerca, quando mi manda un messaggio e scrive mamma ti voglio bene...”

Una MammaMatta (di un bimbo "già grande”)


giovedì 19 agosto 2021

APERTE LE ISCRIZIONI AL PERCORSO ONLINE "E VISSERO...FELICI E CONTENTI?!"




Le MammeMatte aprono le ISCRIZIONI al percorso ONLINE E vissero...felici e contenti?! APERTO A TUTTI, famiglie (coppie etero e omo, con e senza figli, persone singole) e operatori, interessati a ripercorrere tutte le tappe fondamentali del percorso adottivo con un occhio di riguardo ai temi cari alle MammeMatte: specialneed, ricerca delle origini, adozione in casi particolari art. 44 anche per single e coppie omosessuali, differenza tra affido sine die e adozione.

Obiettivo del percorso M’aMa è regalare ad ogni partecipante strumenti e prime informazioni sul percorso adottivo, ma soprattutto presa di coscienza sulla “reale realtà” (!) dell’Adozione nel nostro Paese.

Un grazie speciale a tutti i relatori che hanno contribuito rispondendo anche alla nostra preghiera di utilizzare “un linguaggio M’aMa”: semplice, familiare, autentico e critico, senza edulcorare in alcun modo eventuali criticità del sistema.

Per offrire uno sguardo ancora più completo sulla realtà adottiva ogni incontro sarà aperto dalla testimonianza di una Famiglia adottiva e da riflessioni di un Figlio adottato.

Per info e prenotazione: percorsimama@gmail.com




Programma

E VISSERO...FELICI E CONTENTI?!

Tutto quello che avresti voluto sapere sull’Adozione ma non hai mai osato chiedere



PRIMO INCONTRO 23 SETTEMBRE 2021

Vi presentiamo le MammeMatte.

Diventare genitori adottivi è una scelta?

Testimonianza di una Famiglia con figli e senza.

Riflessioni di un figlio adottato –

Documenti e colloqui con i Servizi Sociali: che paura! - V. Santarelli, Ass. sociale Comune di Latina



SECONDO INCONTRO 29 OTTOBRE 2021

Ex Art.44 “Adozione in casi particolari”.

Anche per noi single? E noi coppie omosessuali?

Testimonianza di una famiglia adottiva.

Riflessioni di un figlio adottato.

Adozione in casi particolari: art.44 - Avv. Lucia Colangelo

La genitorialità nelle coppie dello stesso sesso – K.Falconi, Counselor M’aMa



TERZO INCONTRO 26 NOVEMBRE 2021

Adozione nazionale, internazionale… o entrambe?

Testimonianza di una famiglia adottiva.

Riflessioni di un figlio adottato.

Famiglia e supporto associativo – T.Catallo e A.Motta ass. API

La scelta dell’ente – V. Loliva, Psicoterapeuta e GO del TM di Firenze

Nebbia...e non solo in Val Padana – D. Bertolusso, referente AMICI DI DON BOSCO



QUARTO INCONTRO 17 DICEMBRE 2021

Finalmente a colloquio con il Giudice!

E se ci proponesse un affido sine die?

Testimonianza famiglia affidataria.

Riflessioni di un figlio in affido sine die.

Il rischio giuridico. Questo sconosciuto – O. Pennisi Psicoterapeuta e GO del TM di Roma

L’affido sine die non è adozione – L. Trovato, Presidente Tribunale Firenze

Il curatore: Tutela nella procedura giuridica e rischio giuridico – L. Faggi, avvocato



QUINTO INCONTRO 28 GENNAIO 2022

Conosciamo i protagonisti: i Figli desiderati e...(non) immaginati!

Testimonianza famiglia adottiva.

Riflessioni figlio adottato 

Bisogni Speciali? Sì, grazie! - V. Bucciarelli, pedagogista M’aMa

La responsabilità di scegliere la famiglia giusta per quel minore – F. Miniati, psicoterapeuta e GO del TM di Firenze



SESTO INCONTRO 25 FEBBRAIO 2022

La nuova famiglia... e se ci sono fratelli?

Testimonianza famiglia adottiva.

Riflessioni di un figlio adottato e di suo fratello.

Gli squilibri che diventano nuovi equilibri – M. Costa, Presidente ANFAA Sezione Roma

La Relazione che cura – A. Colonna, Neuropsichiatra Infantile Ausl Bologna e Direttore Sanitario di Antoniano.



SETTIMO INCONTRO 25 MARZO 2022

Arriva l’incubo: LA SCUOLA!

Testimonianza insegnanti.

Testimonianza famiglia adottiva.

Riflessioni figlio adottato.

Le linee di indirizzo – C. Bacci, Counselor Ass. QUERCE IN FIORE



OTTAVO INCONTRO 29 APRILE 2022

Quando la famiglia riesce a chiedere aiuto e quando non lo fa e chiude il progetto.

Testimonianza famiglia adottiva.

Riflessioni figlio adottato - Aroti Shrimati, Educatrice emotivo relazionale

Un’adozione difficile – M. La Rosa, autrice di Mamme adottive disperate



NONO INCONTRO 27 MAGGIO 2022

Alla ricerca delle origini tra paure e risposte.

Testimonianza famiglia adottiva.

Riflessioni figlio adottato – L. Coen, Presidente Ass. ASTRO NASCENTE

Intrecciare RADICI – M. Colace, Pedagogista e GO del TM di Catanzaro

La verità narrabile – N. Poli, Ass. Comune Trento, autrice di Perchè sono stato adottato



DECIMO INCONTRO 24 GIUGNO 2022

I così tanto giudicati “APPELLI” - E. Russo, Presidente Ass. M’aMa

Riflessioni e conclusioni