sabato 13 luglio 2019

SOS Cercasi una Famiglia per Sempre per Robertino, 11 anni



Cerchiamo: COPPIA o SINGLE AFFIDATARI, COPPIA ADOTTIVA

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



La segnalazione di Robertino ha un carattere di estrema urgenza perché il piccolo ha 11 anni e vive in comunità già da sette.

Robertino è affetto da una patologia genetica che gli comporta importanti carenze del linguaggio e della sfera psicomotoria, ma grazie alla riabilitazione ha ottenuto grandi risultati e i margini di miglioramento sono notevoli grazie alla fisioterapia e alla logopedia che dovrà continuare a fare.

Il piccolo, ad oggi, riesce a svolgere in autonomia molte attività quotidiane, per altre invece ha ancora bisogno dell’affiancamento di un adulto.

Nonostante non riesca a esprimersi bene linguisticamente (anche a causa della scialorrea sulla quale in futuro si potrà intervenire con un intervento correttivo), Robertino è riuscito a creare legami significativi con grandi e piccini all’interno della comunità, chiedendo di essere coccolato e ricambiando le coccole con grandi abbracci e sorrisi.

Con i bambini più piccoli è tenero e premuroso: li accarezza e raccoglie loro i giochi e il ciuccio caduti in terra.

A scuola è attento e solidale verso i bambini che presentano difficoltà anche più gravi delle sue; ha un ottimo rapporto con tutti i suoi compagni di classe e con gli adulti di riferimento.

Per Robertino cerchiamo una famiglia adottiva, o una coppia o una persona single affidataria, in tutta Italia. 

Una famiglia che lo ami e lo accolga per sempre.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.


sabato 6 luglio 2019

GRUPPI AFFIDO LAZIO: TORNANO VENERDI' 13 SETTEMBRE



Riprenderanno a Settembre, come ogni primo Venerdì del mese, gli appuntamenti con il GRUPPO AFFIDO organizzato dalle associazioni M'aMa-Dalla Parte dei Bambini e ANFAA (sezione Roma) a sostegno di TUTTI COLORO CHE SONO GIA' GENITORI AFFIDATARI O SONO IN ATTESA DI DIVENTARLO!

Venerdi 13 Settembre 2019, sempre alle 19.30, in zona Vaticano (Stazione San Pietro) Roma, ci ritroveremo per raccontarci, con-dividere la trepidante attesa, l'incognita di una chiamata, i dubbi, le strategie e (perché no?!) le gioie dell'esperienza del proprio affido! 

L'incontro si svolgerà nell'accogliente e intimo "Salotto M'aMa", aperto a single e coppie in attesa di un'esperienza di affido o con un affido già in essere.

Il gruppo sarà condotto da un facilitatore della relazione di aiuto, esperto nell'ambito dell'affidamento familiare e del sostegno alla genitorialità affidataria e adottiva.

Vi aspettiamo:)

PERCHE' INSIEME E' MEGLIO E DA SOLI NON SI PUO'!

Per info o prenotazione:
Email: mamalazioassociazione@gmail.com
Cell.: 339/8322065

SOS Affido Sine Die: Aiutiamo Leonardo a recuperare fiducia negli adulti




Cerchiamo: COPPIA AFFIDATARIA

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065


Leonardo ha 12 anni, vive in comunità da poco più di uno ed ora suo fratello, con lui fino ad oggi, sta per essere accolto in affido sine die da una famiglia affidataria del Centro Italia.

Leonardo ha un grave passato abbandonico da elaborare: i suoi familiari non sono riusciti a prendersi cura di lui e lo hanno ripetutamente illuso per poi lasciarlo definitivamente in struttura.

E ora Leonardo non si fida più degli adulti, è arrabbiato e non sa quale possa essere il suo futuro.

Il piccolo, nonostante il suo atteggiamento spesso provocatorio e sfidante, a scuola ottiene buoni risultati.

Non ha mai creduto in un progetto di affido ma, da qualche mese, anche grazie a un percorso di psicoterapia, ha cominciato timidamente a manifestare il desiderio di una nuova famiglia tutta per sè.

La ricerca di una coppia affidataria per un affido sine die è rivolta solo nel Centro Italia per salvaguardare il mantenimento degli incontri periodici con la famiglia di origine, soprattutto con il fratello minore.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.


venerdì 14 giugno 2019

SOS Affido Sine Die Urgente: Due famiglie per due bimbi




Cerchiamo: SINGLE, COPPIA AFFIDATARIA O ADOTTIVA

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065


Stiamo cercando due famiglie per due piccoli che attualmente vivono in comunità.

Per il più piccolo, Luigi, 8 anni, stiamo cercando urgentemente una famiglia in tutta Italia per adozione o affido sine die: si accettano disponibilità di coppie affidatarie (etero o omosessuali) o adottive, o genitori single.

A Luigi, da pochi mesi, è stata diagnosticata una malattia genetica accompagnata da crisi epilettiche tenute sotto controllo da farmaci salvavita. 
Nonostante queste difficoltà Luigi si mostra sereno e solare, sensibile e molto altruista con i pari.
E’ entrato in comunità con i suoi fratelli e ora che loro sono stati accolti in affido eterofamiliare più che mai sente il bisogno di una famiglia che lo ami incondizionatamente.

Il secondo piccolo ha 9 anni, Tito, anche lui in comunità da troppi anni insieme al fratello. 
Tito è sano ma molto arrabbiato per i ripetuti abbandoni che ha dovuto subire dalla famiglia di origine. 
Il suo atteggiamento spesso è provocatorio, soprattutto nei confronti degli adulti, quasi per saggiare quanto l’altro possa arrivare ad amarlo.
Nei periodi di maggiore stress e ansia soffre di enuresi notturna e proprio per raggiungere un maggior equilibrio sta seguendo un ciclo di psicoterapia.
Per lui i Servizi hanno immaginato una accoglienza in affido sine die da parte di una coppia residente nel centro Italia in modo che il piccolo possa continuare a mantenere i rapporti con il fratello.



Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.



mercoledì 5 giugno 2019

FIRENZE, 22 GIUGNO: Presentazione Percorso FAMIGLIE PONTE




AVVISO URGENTE RIVOLTO A TUTTI GLI AFFIDATARI DI ITALIA
con affido già in essere o in trepidante attesa,
coppie e/o single
con e senza figli
PURCHE’ GIA’ FORMATI DAI SERVIZI TERRITORIALI COMPETENTI


M’aMa-Dalla Parte dei Bambini raccoglie la disponibilità di tutti gli interessati a formarsi come FAMIGLIA PONTE (affido di pronta accoglienza per 6 mesi-1 anno) per evitare l’istituzionalizzazione del bambino durante la ricerca della famiglia definitiva.

La Giornata di Presentazione sarà organizzata a Firenze il 22 giugno prossimo alle ore 15.00 presso il Parterre, Piazza della Libertà 12.


Per dare la propria adesione scrivi a:
mamatoscana@gmail.com
e lascia i tuoi recapiti e la tua zona di residenza



martedì 4 giugno 2019

Storie di amore e bambini in affido familiare - "Affido o utero in affitto?"




F. e L. sono una coppia gay, sposata civilmente. Desiderano “completare la loro famiglia” e per farlo pare che l’unica ipotesi concreta sia quella dell’utero in affitto: costosa ma, come dicono gli esperti, con “riuscita garantita”.


E F. L. potrebbero permetterselo, hanno tutte le carte in regole per farlo, eppure scelgono di non essere famiglia a tutti i costi, ma famiglia solo di bambini che ne hanno necessità.

Scelgono e continuano a scegliere l’affido nonostante le mille difficoltà incontrate, perché sebbene in molte regioni d’Italia i single e le coppie omosessuali senza alcuna discriminante accedono al percorso di formazione per diventare famiglia affidataria, raramente poi dagli stessi enti competenti sono “abbinati” ad un minore.


"La voglia di completare la nostra famiglia con dei bambini noi l'abbiamo sempre avuta anche se l'avevamo un po' accantonata viste le leggi italiane: noi siamo gli zii preferiti di tutti i figli dei nostri amici.

L'inizio di questa storia risale ormai a un'annetto fa, esattamente l'estate scorsa, sotto l'ombrellone, quando io e mio marito (siamo una coppia gay unita civilmente da due anni) abbiamo conosciuto due ragazzi che correvano dietro a due gemellini di 5 anni che chiamavano entrambi papà. Questi ragazzi non erano sposati ma stavano insieme da diversi anni ed ovviamente i bambini erano figli naturali solo di uno dei due.

Interessati a capire di più su quanto effettivamente era possibile realizzare per noi coppia gay abbiamo interpellato un avvocato che, inizialmente, ci ha parlato di adozione all'estero; eravamo sorpresi, sapevamo che non si poteva fare ma ci siamo detti...andiamo a sentire.

Una volta li, ovviamente, l'adozione non si poteva fare e subito ci hanno proposto...l'utero in affitto.
In Russia, il prezzo sarebbe stato più basso, in America, per il doppio della cifra, la riuscita era garantita.
Solo alla fine del colloquio, in modo residuale, con poco interesse, ci hanno ventilato la possibilità dell'affido, accogliere un minore in affidamento.

Vediamola così com'è: avendo capito che non ci mancavano le possibilità economiche, i nostri interlocutori non hanno fatto altro che cercare di attirarci sulla cosa più costosa con la quale l'avvocato avrebbero preso una bella percentuale.

Finito l'incontro ci siamo confrontati e non abbiamo esitato un solo attimo sull’unica strada che avremmo voluto percorrere insieme: quella dell’affido. Non si trattava di una questione economica ma proprio per una questione di cuore; abbiamo pensato che ci sono tanti bambini che hanno bisogno d'amore, di una famiglia, di poter avere un'infanzia spensierata e invece soffrono.
Dovevamo fare qualcosa per poter dare ad uno o due di loro una vita serena e dignitosa.

E' stato proprio cercando informazioni sull'affido che mi sono imbattuto nel progetto AFFIDIamoci dell’associazione M’aMa-Dalla Parte dei Bambini ed ho conosciuto Karin Falconi.
Parlando con lei ho avuto maggiori informazioni sull'affido e, purtroppo, anche sulle difficoltà per noi, coppia gay italiana, di riuscire a realizzarne uno; ci ha consigliato innanzitutto di fare il percorso formativo sull’affido presso i Servizi sociali del nostro Comune di riferimento.

Corso che abbiamo terminato da pochi mesi.
Durante gli incontri non abbiamo sentito alcuna forma di preclusione o discriminazione nei nostri confronti anche se, in maniera accennata, è capitato che gli operatori dei Servizi facessero riferimento alla difficoltà da parte dei giudici nell'affidare ad una coppia gay, o a single, un minore.
Diciamo che nel colloquio di restituzione post corso, questa difficoltà ci è stata palesata apertamente.

Allora ci chiediamo: perche formarci per poi non utilizzarci?
Perfetto, noi non ci arrendiamo, manifestiamo educatamente il disappunto e facciamo presente che ci rivolgeremo anche ad altre associazioni sul territorio visto che il Comune tituba.

Ricapitolando: non ci possono discriminare e quindi ci fanno partecipare al corso ma poi se devono decidere a chi affidare un minore ci saltano a piè pari così non perdono tempo ad istruire una pratica che già sanno che sarà bocciata dal giudice.

Riflessione: io credo che bisognerebbe concentrarsi solo sul benessere del minore, combattere per abbattere le barriere dell'ignoranza per far capire alle istituzioni che l'amore non ha sesso e non ha confini, che una coppia omogenitoriale o un single possono dare lo stesso amore e la stessa sicurezza ad un bambino, senza alcun pregiudizio.
Anche perché, sulla base delle abbondanti e approfondite ricerche scientifiche in materia, non c'è nessuna prova a favore della tesi che le famiglie omogenitoriali siano peggiori di quelle etero, e non esiste nessuna relazione tra l'orientamento sessuale dei genitori e la salute e l’adattamento emotivo e comportamentale dei figli.

Noi comunque non ci scoraggiamo e rimaniamo ottimisti!"






domenica 26 maggio 2019

SOS UNA FAMIGLIA PER SEMPRE PER IL PICCOLO E.DI 4 ANNI



Cerchiamo: COPPIA AFFIDATARIA O ADOTTIVA

Per info scrivi a: karin@affidiamoci.com

o Telefona al 339/8322065



E. è piccolino e dimostra ancora meno dei quattro anni e mezzo che ha. 

Ha un ritardo cognitivo ma parla e si fa capire, conta, usa il tablet e, nonostante sia nato fortemente prematuro, ha sorpreso tutti facendo passi da gigante nel suo recupero.

Vive da sempre in comunità dove è amatissimo ma adesso è arrivato il momento che trovi la sua famiglia per sempre, una coppia adottiva (o affidataria già formata) residente in tutta Italia.

Ad oggi è seguito da logopedista ed educatrice dedicata tutti i pomeriggi. Porta i tutori alle gambine per tenere i piedini in terra, e deve fare quotidiane sedute di fisioterapia per ottenere ulteriori risultati.

Per il resto sa stare seduto, sa alzarsi in piedi, e si muove... eccome!

E. ha un carattere solare, gli piace essere al centro dell’attenzione, ama le persone allegre con le quali interagisce in modo appropriato. Gioca con gli altri bambini e mangia da solo.


Precisiamo che AFFIDIamoci (progetto di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini) è solo un tramite tra famiglia accogliente e i Servizi sociali che si occupano del minore. L’eventuale abbinamento, quindi, sarà deciso solo da questi ultimi.